F1, Lewis Hamilton osteggiato dai suoi meccanici: il clamoroso retroscena

Dopo i messaggi intimidatori su Twitter, ora spunta fuori un altro retroscena legato al periodo a Woking di Lewis Hamilton.

Nelle scorse settimane era stata diffusa la notizia di un Lewis Hamilton attaccato sulle piattaforme sociali da un dipendente della McLaren con epiteti abbastanza pesanti. Qualcosa che andava avanti da diverso tempo, ma che soltanto è venuta a galla.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Non fosse abbastanza nelle ultime ore un meccanico attivo nella scuderia britannica nel 2007, tale Marc Priestley, ha svelato che nessuno all’epoca, voleva lavorare con il sette volte iridato.

Non per una questione personale, a quanto pare, ma per sfiducia nei suoi confronti. Essendo appena arrivato nel Circus nessuno credeva che avrebbe potuto combinare qualcosa di buono. In fin dei conti il 37enne non aveva fatto nemmeno un briciolo di apprendistato in un team minore e dalla GP2 era direttamente approdato ad una squadra di primo piano in lotta per il mondiale.

Hamilton malvisto dallo staff McLaren?

Vincitore di tutti i principali campionati giovanili a cui ha preso parte, nel 2005 la formula 3 Euroseries e la Formula 3 Masters, quindi la categoria cadetta l’anno successivo, il #44 non aveva evidentemente convinto.

I meccanici e i tecnici si facevano battaglia a vicenda per stare al box di Alonso. Nessuno voleva seguire Ham perché non credevano che avrebbe ottenuto tanto“, ha dichiarato al podcast Pitlane Life Lessons.

E invece si sbagliavano. Nel 2007 l’asso di Stevenage chiuse il campionato al secondo posto, ad una sola lunghezza da Kimi Raikkonen, ma soprattutto mandò in crisi psicologica Fernando, tanto da farlo scappare via dopo una sola annata trascorsa a Woking.

A dodici mesi di distanza, a 23 anni, si sarebbe poi laureato campione mettendo a zittire i detrattori dentro e fuori la sua equipe. La competitività non ottimale delle vettura inglese non gli permetterà di confermarsi e dopo aver resistito fino al 2012, cederà alle lusinghe della Mercedes che aveva appena salutato Michael Schumacher. Lì, dopo due campionati di preparazione, sboccerà fino a diventare dominante.