Mercedes, altra tegola: la decisione per Austin è clamorosa

In Mercedes continuano i problemi e stavolta è Bottas a farne le spese. Per lui ci sarà una penalità in griglia per la gara di domenica.

Mercedes (GettyImages)
Mercedes (GettyImages)

La prima sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti è terminata sul tracciato di Austin. La Mercedes ha letteralmente dominato la scena, con Valtteri Bottas che, a sorpresa, si è messo alle spalle Lewis Hamilton. Le W12 hanno, almeno per ora, confermato i pronostici della vigilia, con il finlandese al top in 1’34”874 grazie ad un treno di gomma Soft.

Il campione del mondo è subito dietro, staccato di soli 45 millesimi. Il britannico ha però fatto segnare questo crono con gomma usata, facendo capire che il suo potenziale è ben più elevato. Max Verstappen e la Red Bull sono lontani quasi un secondo, ma anche l’olandese ha effettuato il suo miglior crono su una mescola già utilizzata in precedenza. Quarto Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz, ma il gap della Ferrari dalla vetta è nell’ordine del secondo e mezzo. Il monegasco si è anche girato nella prima parte del turno.

In casa Mercedes però, non è tutto oro quel che luccica. Nonostante la ritrovata superiorità del gioiello prodotto dal team di Brackley, l’affidabilità continua a restare un cruccio. La power unit, che da Silverstone in poi è tornata il punto di riferimento, non sembra dare garanzie sulla durata ed i membri della Stella a tre punte hanno preso una decisione drastica.

Mercedes, ennesima penalità per Bottas

L’inizio della sessione di prove libere è stato condizionato da una notizia importante: la Mercedes ha deciso di sostituire, sulla vettura di Bottas, il motore endotermico ed il sistema di scarico, rimediando una penalità di cinque posizioni sulla griglia. Questo significa che, almeno in qualifica, lo strapotere delle frecce nere non potrà essere sfruttato al massimo.

L’arretramento dopo le prove ufficiali sta diventando ormai un classico per gli uomini di Toto Wolff, che da Monza in poi non hanno più vissuto week-end sereni riguardo alle power unit. Nel Gran Premio d’Italia, Valtteri si era imposto nella Sprint Race guadagnandosi la pole per il giorno dopo, ma la delibera della quarta unità propulsiva aveva vanificato tutto. Alla domenica infatti, il #77 è partito dal fondo, rimontando alla grande sino al terzo posto.

Lo stesso scenario si è ripresentato in Russia, dove è stata montata la quinta power unit per dei problemi evidenziati al banco prova. Anche il quel caso la vittima è stata Bottas, che grazie ad un ottimo tempismo nel montare le gomme da pioggia aveva chiuso la corsa al quinto posto.

In Turchia è stato Hamilton a cambiare il motore endotermico nella sua interezza (qui ad Austin sulla seconda freccia nera ne sono stati cambiati alcuni particolari), rimediando dieci piazze di penalità per la domenica. Questa scelta, ha impedito al sette volte campione del mondo di vincere una corsa che era alla portata, ed alla Mercedes di piazzare la prima doppietta stagionale.

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Negli States sarà nuovamente il finlandese il pilota costretto alla rimonta, anche se cinque posizioni di penalizzazione non pregiudicheranno del tutto il risultato finale. Quello che appare certo è che la monoposto anglo-tedesca sembra di un’altra categoria su questa pista, ma i rivali tenteranno il massimo per dare battaglia. Max Verstappen potrà agevolmente puntare alla prima fila per sfidare il suo contendente.