Mercedes, l’ex F1 è ottimista: il team di Brackley può avere un vantaggio

La Mercedes è la grande delusione di questo avvio di stagione assieme alla Red Bull. Secondo l’ex pilota hanno un vantaggio rispetto a prima.

Si lavora senza sosta in casa Mercedes per risolvere i problemi della F1 W13 e tornare a competere alla pari con Ferrari e Red Bull. Il team di Brackley è la terza monoposto per competitività, ma in entrambe le classifiche mondiali è davanti alla RB18 a causa dei problemi di affidabilità che affliggono le monoposto di Max Verstappen e Sergio Perez.

Mercedes F1 W13 (ANSA)
Mercedes F1 W13 (ANSA)

Gli uomini di Toto Wolff, come sappiamo, sono duri a morire, e siamo certi che non molleranno facilmente la presa. Una squadra abituata a vincere, prima di alzare bandiera bianca, le proverà tutte, anche se il gap dalla F1-75 è apparso quasi incolmabile viste le prestazioni delle prime gare.

Senza Safety Car, la Ferrari aveva il passo per rifilare circa un minuto di distanza alle frecce d’argento nelle prime tre gare, anche se la Mercedes è apparsa molto vicina alle Red Bull in Australia a causa di un graining molto accentuato per la vettura concepita da Adrian Newey.

George Russell è apparso molto convinto delle capacità della propria squadra: “Se teniamo tutto sotto controllo, il 90%dei nostri problemi sarà risolto“. Il britannico, secondo nel mondiale, si riferisce principalmente al guaio del porpoising, che attanaglia le frecce d’argento ormai da oltre un mese.

Oltre che nei rettilinei, anche nelle curve lente la F1 W13 va in netta sofferenza rispetto alle rivali. L’eccessivo porpoising porta a tante variazioni di carico aerodinamico nelle pieghe veloci, cosa che rende la vettura molto instabile e lenta rispetto soprattutto alla Ferrari, la quale si esalta in queste parti delle piste.

Nelle curve lente, invece, fa la differenza un altro fattore. Gli uomini di Toto Wolff, per cercare di limitare il porpoising, sono stati costretti ad alzare di diversi millimetri la monoposto, facendole perdere buona parte del carico aerodinamico. Qualche piccolo dubbio è stato sollevato anche sulla power unit, che di certo non dispone più del grande vantaggio avuto nel passato più recente.

Mercedes, Timo Glock vede il bicchiere mezzo pieno

Sulla crisi della Mercedes si sono espressi molti esperti del settore, e c’è da dire che si sono create due fazioni nettamente distinte. Alcuni non danno la minima speranza al team di Brackley, che sarà costretto ad un anno di grosse sofferenze. Altri, invece, credono che gli uomini di Toto Wolff abbiano la forza per recuperare, chiudendo il gap da Ferrari e Red Bull.

Tra di loro c’è Timo Glock, ex pilota di Toyota e Virgin e vecchia conoscenza anche della Ferrari per quanto accadde in Brasile, nel 2008. Il tedesco ha parlato ai microfoni di “SKY Deutschland“, sottolineando un aspetto piuttosto interessante, che rappresenta un passo in avanti per la Stella a tre punte rispetto al passato.

George Russell ha dimostrato nella terza gara di poter eguagliare il ritmo di Lewis Hamilton ed agire su un piano di parità. Questa è una buona posizione di partenza per Mercedes. Puoi fare affidamento su entrambi i piloti. Tutti e due stanno cercando di migliorare il pacchetto“.

Questo è un punto importante che aiuterà la Mercedes a sviluppare la propria monoposto il più rapidamente possibile, a risolvere gli errori ed a far andare l’auto nella giusta direzione. C’è ancora molta strada da fare, ma con due piloti veloci che lavorano bene insieme, funzionerà“.

Ovviamente, la stagione è molto lunga e le avversarie non possono dormire sonno tranquilli, ma le gare europee ci diranno già molto sul futuro di questo campionato. Se le frecce d’argento dovessero continuare a faticare anche ad Imola, la strada si farebbe molto più complicata, anche perché il distacco in classifica è già importante.