Mercedes nei guai | Moto Guzzi, che sorpresa | Honda e Marquez in crisi

Le top news della settimana ci riporta a scavare a fondo nei guai della Mercedes della W13, nella storia di un marchio straordinario come Moto Guzzi e nei motivi della crisi della Honda e del suo campione.

La Mercedes è partita come peggio non avrebbe potuto nella nuova era della Formula 1. I cambi di regolamento avrebbero potuto e dovuto aiutare le altre squadre a risalire la china. L’occasione è stata sfruttata alla grande dalla Ferrari che nel 2021 non aveva vinto neanche un GP. La Stella a tre punte invece di rimanere stazionaria al vertice come la Red Bull Racing è crollata a distanza siderale dai due top team.

Mercedes - Moto Guzzi - Honda (Ansa Foto)
Mercedes – Moto Guzzi – Honda (Ansa Foto)

Nell’era ibrida della F1 la Mercedes aveva messo in mostra una superiorità schiacciante. Solo la RB è stata in grado di darle del filo da torcere sino all’ultima tappa nel 2021. Nel 2018 le frecce d’argento erano partite a singhiozzo per poi dominare la stagione. Dopo cinque gare Lewis Hamilton e George Russell hanno conseguito solo un podio a testa, frutto più dei ritiri altrui che per i reali meriti dei driver inglesi. La W13 è un’auto piena di problema, sia dal punto di vista telaistico che motoristico. I guai principali sono relativi all’effetto porpoising.

La spiegazione ai problemi l’ha data l’ex capo di Mercedes Motorsport, Norbert Haug, in un’intervista a Speedweek, rivelando dei retroscena sulla crisi della sua ex squadra: “Posso solo tentare di farmi un’idea a distanza. La W13 sembra molto diversa dai suoi concorrenti. I radiatori sono posizionati in modo completamente diverso. L’ampia area sotto l’auto, che dovrebbe generare carico aerodinamico, ovviamente non può essere sfruttata. Se il porpoising può essere migliorato, le cose potrebbero improvvisamente andare in modo molto diverso”. Cliccate qui per il resto delle dichiarazioni.

Moto Guzzi, un tuffo nella storia

Il 15 marzo 1921 nacque il marchio Moto Guzzi. Il cavaliere Emanuele Vittorio Parodi, suo figlio Giorgio e l’amico di quest’ultimo Carlo Guzzi decisero di lanciarsi nell’attività produttiva, fondando a Genova la Società Anonima Moto Guzzi, con sede produttiva a Mandello Tonzanico, in un secondo momento Mandello del Lario. Oltre un secolo di storia per uno dei brand più amati del mondo delle due ruote.

Gli appassionati hanno sempre sognato l’opportunità di poter ammirare tutti i modelli della casa italiana. Finalmente gli amanti delle Moto Guzzi avranno l’occasione di toccare con mano 160 esemplari sottoposti da lavori di restauro e conservazione, elaborati con cura dai tecnici della casa. Il museo regala l’opportunità di osservare da vicino degli esemplari esclusivi. Presenti il primo modello sino all’ultima versione della V85 TT. Un viaggio nella storia dell’Italia, oltre che del marchio. Oltre alle due ruote vi è spazio anche per un mezzo da lavoro a tre ruote 3X3 “Mulo Meccanico” del 1960 e il sidecar Trialce, fabbricato nel 1940.

Il piano terra del museo è dedicato alle moto prodotte nella lunga storia del marchio, come la California 1400 o la Stelvio 1200. Modelli unici, gioielli come il prototipo da cui, nel 1921, nacque la “Normale”, la prima Moto Guzzi di serie. Al secondo piano si possono ammirare le altre moto della casa, comprese quelle destinate all’uso militare. La chicca è la sala in allestimento dove ci saranno le Moto Guzzi da gara, come l’iconica 500 V8. Un bolide eccezionale che permise alla Moto Guzzi di conquistare 14 titoli nel campionato mondiale. Se dovesse trovarvi a passare in provincia di Lecco, a due passi dal lago, il museo Moto Guzzi è una tappa immancabile.

La Honda in caduta libera

Il talento di Marc Marquez non basta più alla casa costruttrice di Tokyo. La Honda è scivolata all’ultimo posto della classifica costruttori e tutte le novità introdotte sulla moto 2022, fin qui, non hanno dato gli esiti sperati. Gli avversari sono cresciuti tantissimi sul piano tecnico, facendo il vuoto. Il punto di riferimento nella classe regina è sempre la Ducati, mentre il team che è cresciuto di più rispetto alla passata stagione è stata l’Aprilia. La performance migliore del Cabroncito è giunta nel Gran Premio delle Americhe in occasione della sua rimonta dal fondo dello schieramento.

Cinque piloti diversi hanno vinto nelle prime sei gare. Marc Marquez e tutti i piloti della Honda non rientrano nella lista. Un vero dramma per un campione abituato a lottare sempre per podi e vittorie. Gli ultimi due anni sono stati un calvario, tra problemi alla spalla e diplopia. In questa stagione MM93 ha saltato due corse per un nuovo caso di diplopia a seguito di una brutta caduta nel warm up di Mandalika. Per ora il miglior risultato stagionale è arrivato in Spagna con il quarto posto di Jerez de la Frontera.

Se volete dare una occhiata alle lunghe dichiarazioni rilasciate dal campione di Cervera vi invitiamo a cliccare qui. In una anticipazione sulle sue condizioni MM93 ha dichiarato: “Ho dovuto vivere entrambi i lati dello sport, quello dei successi e quello degli infortuni e, quindi, il percorso di miglioramento. Negli anni buoni la pressione c’era e la condiziona, ma ci sono riuscito bene. Ora è una pressione diversa perché tutti si aspettano che torni, ma non c’è bisogno di avere fretta. Molte cose non si possono dire e devi assumerle e gestirle, devi andare a poco a poco”.