Messi entra nella storia: ha fatto suo un altro record

Leo Messi, nella piena maturità calcistica dei suoi 34 anni, e forte del nuovo principesco contratto con il Paris Saint Germain, non vuole certo fermarsi.

Leo Messi (instagram)
Leo Messi (instagram)

Avere lasciato il Barcellona ed essere approdato in Francia, lo porterà a provare a vincere ancora, seppur con una maglia diversa. Perchè l’obiettivo per un campione di questa portata, supportato da tale talento, abnegazione e senso di responsabilità, è quello di continuare a “scrivere la storia”. Ovunque egli sia.

Leo Messi: quell’inafferrabile voglia di nuovi trionfi

Mentre appaiono ampiamente alla portata titoli come il campionato francese e magari anche la coppa nazionale, la Pulce dovrà sudare non poco per conquistare l’agognata Champions League con gli uomini di Pochettino. Non perchè i transalpini non ne abbiano le potenzialità, ma di certo perchè la concorrenza è ardua nella massima competizione europea per club. E nulla è scontato.

Leo Messi: la maglia della nazionale e i traguardi ancora da raggiungere

Sorprende invece la crescita, finalmente, di Leo con la maglia della nazionale albiceleste. Pesantemente criticato nel recente passato, e giudicato incapace di fare ciò che Maradona ha fatto per la squadra del suo Paese, Messi si sta prendendo gradualmente quelle rivincite che un uomo del suo calibro può e deve ottenere, prima di chiudere una carriera prestigiosa, incredibile, stratosferica.

Quell’eterno scomodo confronto

Leo Messi, per molti, non sarà mai Maradona, pur avendo vinto molto di più a livello personale. Questa appare una visione abbastanza realistica per una parte della stampa internazionale, alla luce di quel talento purissimo che il compianto Diego mostrò, unita alla capacità di vincere praticamente da solo un Mondiale, due Scudetti italiani, una Coppa Uefa, circondato da buoni compagni ma non sempre da campioni. Messi, secondo sempre questo filone di pensiero, è stato un trascinatore, un uomo anche capace, per carità, di risolvere le partite da solo, di guidare i suoi team ai grandi successi. Ma oggi la sua Nazionale, incentrata indiscutibilmente sul suo talento, possiede anche la forza di calciatori-compagni di grandissimo prestigio, che lo stanno aiutando e supportando a scalare le vette del calcio sudamericano.

Da Parigi al Qatar: vietato fermarsi. Ecco intanto il nuovo record

Intanto mettiamo in cantiere la recentissima vittoria della Coppa America, trofeo che gli mancava decisamente nella sua “affollata” bacheca. Ma non è finita qui: perchè la recente tripletta alla Bolivia (3-0), sulla strada di Qatar 2022, consegna a Messi un altro record incredibile. Nessuno come lui nel calcio sudamericano con la maglia della propria nazionale. Leo ha superato anche il record di reti di O Rey Pelè con il suo Brasile. 153 presenze, 79 reti con la maglia argentina, solo 77 quelle dell’oggi 81enne Pelè.

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Messi, però, non può fermarsi qui. Perchè per arrivare a essere giudicato davvero il numero uno al mondo in senso assoluto della storia del calcio, deve finalmente conquistare quella coppa del Mondo che gli è sempre sfuggita. Mancano pochi mesi all’avventura in Qatar. Un intero Paese, l’Argentina, non aspetta altro.