Schumacher, la notizia che scalda il cuore dei tifosi: è una vera chicca

Una vettura importante di Michael Schumacher cambierà presto proprietario. E sarà venduta a un prezzo veramente alto.

E’ un inizio di 2022 molto movimentato per le aste di auto. Già diversi eventi hanno fatto scalpore, soprattutto tra Usa, Francia e Gran Bretagna, dove sono finiti in vendita molti modelli sportivi di grande valore. Ovviamente tra gli oggetti più preziosi ci sono le auto da corsa e quelle di F1 sono tra le più ambite. Se poi sono appartenute a campioni del mondo o icone di questo sport, sono ancora più ricercate. Tra gli ultimi pronti a vendere al miglior offerente le proprie monoposto è stato Nigel Mansell, che ha deciso di privarsi si alcuni modelli storici che ha guidato nella sua carriera.

Michael Schumacher (foto Ansa)
Michael Schumacher (foto Ansa)

Ma tra le auto più ricercate ci sono quelle appartenute a un altro campione: Michael Schumacher. Il tedesco ha lasciato il segno in milioni di tifosi della F1 e le sue monoposto sono diventate dei veri e propri oggetti di culto, che nelle rare aste in cui sono state battute hanno raccolto cifre record.

Schumacher, una vettura dei suoi esordi finisce all’asta

E’ apparso sui social l’annuncio che la Benetton B192 utilizzata da Schumacher nella sua prima stagione completa in Formula 1 sarà messa all’asta in vista del Tour Auto 2022 che vede i partecipanti correre da Parigi ad Andorra su una gamma di vetture prodotte dal 1951 al 1973. L’evento si terrà il prossimo 25 aprile a Parigi e la vettura appartenuta al 7 volte campione del mondo sarà il pezzo forte di questa edizione.

Gautier Rossignol, il capo del dipartimento Aguttes On Wheels, che metterà in vendita questa vettura, ha parlato così di questa asta speciale: “La Benetton B192-06 che metteremo all’asta è eccezionale per molti aspetti. E’ l’auto di F1 che ha permesso a Michael Schumacher di emanciparsi prima di imporsi come uno dei più grandi campioni del mondo di F1 di tutti i tempi! Non c’è dubbio che ogni vettura di F1 che è passata tra le sue mani ha quell’anima in più che trasforma un’auto da corsa in un’icona”.

E ha ragione. Questa poi è la prima vera monoposto con cui Schumacher ha cominciato a battagliare con Senna e soci. Ed è una delle prime Benetton davvero competitive. Quando il gigante italiano della moda acquistò il team Toleman in difficoltà nel 1985, si avvalse dei servizi dell’ingegnere di grande talento Rory Byrne. Dopo anni di investimenti, il sudafricano riuscì finalmente a contare su un importante budget di ricerca & sviluppo a sua disposizione. Con la B186 alimentata dal motore BMW Turbo arrivò la prima vittoria, ma negli anni a seguire Byrne venne ancor di più alla ribalta grazie a un mix di efficienza aerodinamica ottimale e soluzioni tecniche interessanti.

Nel 1992 la Benetton scelse di iniziare la stagione di F1 con una versione “B”, evoluzione del modello B191 dell’anno precedente. Fu solo al quarto Gran Premio, in Spagna, che presentò il suo nuovo telaio B192 disegnato da Byrne, che mostrò subito ottime potenzialità. Michael Schumacher riuscì subito a chiudere secondo dietro alla Williams-Renault di Mansell, finendo poi quarto a Monaco e secondo in Canada.

Michael Schumacher ha guidato per la prima volta il telaio B192-06 alla nona gara della stagione, a Silverstone il 12 luglio 1992, con il numero 19. Quarto in qualifica e terzo dopo il warm up, chiuse al quarto posto la gara. Il telaio in vendita poi fu utilizzato anche nei GP di Germania e Italia, dove Schumi raggiunse il podio. Alla fine il telaio B192-06 fu presente in otto dei 16 Gran Premi della stagione 1992, tre come vettura di Michael Schumacher e cinque come vettura di riserva. Rimase poi nel team Benetton ed è possibile che Ricardo Patrese lo abbia utilizzato per nove gare durante la stagione 1993 prima di ritirarsi.

È stata poi venduta al pilota britannico Matthew Mortlock che l’ha guidata nelle gare BOSS GP prima di venderla alla Prestige Racing nel marzo 2010. Mantenuta dalla LRS Formula fino al 2015, la B192-06 ha poi partecipato a diverse sessioni di prove libere durante eventi dimostrativi.

L’auto è stata quotata sul sito della casa d’aste con un prezzo che va dai 9 milioni ai 12 milioni di euro. La monoposto di Schumacher non è l’unico veicolo in vendita: altri pezzi di pregio saranno venduti come una Talbot T26 Grand Sport che ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans del 1949, una Ford Sierra Cosworth che è stata campionessa francese di rally nel 1987, una Lamborghini Murciélago del 2005 Roadster e una Peugeot 206 WRC.

La Benetton del 1992 non è che l’ultima monoposto di F1 appartenuta a Michael Schumacher finita all’asta. Solo qualche mese fa era stata venduta la Ferrari del 1998 con cui vinse il GP d’Ungheria (quasi 4,5 milioni di euro). Ancora prima avevano cambiato proprietario una Rossa del 1996, quella dell’anno del suo debutto in Ferrari, mentre nel 2018 era toccata a un’altra B192, che il tedesco guidò nel Gran Premio di Spagna del 1992.