Vaccino, organi interni distrutti dopo il richiamo: in 2 mesi passa dalla vita alla morte

C’è un nuovo caso sospetto dopo la somministrazione del vaccino anti Covid. Un uomo senza patologie pregresse è morto per gravissime complicanze.

Passare dalla vita alla morte, in due mesi. Senza patologie pregresse: improvvisamente, o quasi. Un uomo di 66 anni cercava la salvezza dal covid, come tutti, e per questo motivo ha deciso di vaccinarsi: gli è toccato l’AstraZeneca. Prima della somministrazione stava bene, lo ha raccontato lui stesso ai medici che tentavano di salvargli la vita durante la sua degenza all’ospedale.

Ma è dopo l’inoculazione che è iniziato il dramma. L’uomo, di Macerata – come rivela il Resto del Carlino – si è presentato al pronto soccorso cittadino subito dopo la vaccinazione con AstraZeneca. Aveva forti dolori addominali, cosa inconsueta per lui che non aveva avuto problemi simili in passato.

I medici che lo hanno preso in carico hanno parlato di alti valori di creatinina, che in sostanza vuol dire insufficienza renale. Ricoverato nel reparto di nefrologia, sono iniziate tutte le indagini del caso e, vista l’ipotetica correlazione tra il malessere e il vaccino, è stato spedito un report urgente all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

Vaccino, organi interni distrutti dopo il richiamo: non sono riusciti a salvarlo

Il 66enne è morto nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, i medici hanno fatto di tutto per salvarlo ma è stato tutto inutile. Le complicanze che si sono succedute durante la degenza, non hanno dato scampo all’uomo. Ora si cercherà di fare chiarezza sull’accaduto e se c’è una correlazione tra il vaccino e la morte del paziente.

A tal proposito è stato lo stesso primario del reparto di nefrologia di Macerata, Franco Sopranzi, a decidere di mandare subito una segnalazione all’Agenzia italiana del farmaco:

“Un uomo che ha detto di stare bene prima della vaccinazione e alcuni giorni dopo presenta un quadro così severo – ha detto il medico – evidenzia una situazione che va necessariamente segnalata all’Aifa, come noi abbiamo fatto tramite la nostra farmacia territoriale”.

La segnalazione – ha aggiunto – serve proprio per mettere in moto un’analisi approfondita, che stabilisca se vi sia stata o meno una correlazione tra la somministrazione del vaccino e l’insorgere dei problemi che, purtroppo, hanno poi portato alla morte dell’uomo”.

L’ultimo feedback dell’Aifa sui vaccini anti Covid, segnala “eventi fatali” avvenuti a partire dal 27 dicembre del 2020: un caso ogni 100mila dosi somministrate.