Muore a 13 anni dopo il vaccino: la vicenda che ha sconvolto gli Stati Uniti

La vicenda ha sconvolto gli Stati Uniti e non solo. Un giovane ragazzo, la seconda dose di vaccino ed una morte ancora poco chiara.

Vaccino-anti-Covid

J. C., di soli 13 anni, è morto in seguito all’iniezione della seconda dose di vaccino Pfizer, praticatagli appena tre giorni prima di morire. La notizia arriva dal Michigan, Stati Uniti. La morte è apparsa subito inspiegabile. Il ragazzo non soffriva di patologie note, almeno da quel che si sapeva, cosi come dichiarato dalla famiglia. Tre giorni dopo la seconda dose si è sentito male ed in poco tempo è sopraggiunta la morte.

La zia del ragazzo, T. B., sorella di suo padre, ha pubblicato dopo qualche giorno, su Twitter quanto accaduto a suo nipote, mostrando in post poi successivamente cancellato anche il tesserino che attestava l’iniezione della seconda dose di vaccino. Il post denunciava, di fatto, la morte del ragazzo, per il quale, nessuno si aspettava chiaramente una fine del genere. Chiede giustizia la donna e lo va a voce alta, attraverso la rete.

Muore a 13 anni dopo il vaccino: l’autopsia conferma qualcosa di insolito

Cosi come dichiarato dalla donna nel post di Twitter, i risultati preliminari dell’autopsia sul corpo del ragazzo hanno evidenziato che in seguito alla seconda iniezione di farmaco vaccinale il cuore di Jacob Clynick ha preso ad ingrossarsi, per poi risultare circondato da liquidi. Seconda la donna, sarebbero gli stessi sintomi sopraggiunti anche in altri adolescenti colpiti da miocardite successivamente all’iniezione del vaccino. La donna esprimendo tutto il dolore della sua famiglia non si da pace, non accetta la morte di suoi nipote e come questa è, di fatto, arrivata.

“Una settimana fa il figlio tredicenne di mio fratello ha avuto il suo secondo vaccino Covid. Meno di tre giorni dopo è morto. I primi risultati dell’autopsia (fatta venerdì) erano che il suo cuore era ingrossato e c’era del liquido che lo circondava. Non aveva problemi di salute noti. Non assumeva farmaci”. Questa la prima parte del post della donna, che poi ha aggiunto:  “La nostra famiglia è devastata. Ho faticato a pubblicare la notizia su Twitter. Sono pro-vaccino. Abbiamo vaccinato mio figlio di 14 anni non appena disponibile. So che è per lo più sicuro. Il CDC deve indagare su questo. Ci sono stati altri casi di miocardite in giovani che hanno ricevuto la loro seconda dose Pfizer”

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Una vicenda straziante e che pone purtroppo molti interrogativi. Una vicenda che dovrà essere chiarita, per la famiglia del ragazzo ed ovviamente per la sua memoria. Per una morte prematura, troppo rapida e senza alcun senso.