Nations League, i fischi a Donnarumma che hanno condannato l’Italia

L’Italia è stata eliminata dalla Spagna che ha staccato il biglietto della finale di Nations League. A tenere banco sono i fischi copiosi a Donnarumma.

Donnarumma (GettyImages)
Donnarumma (GettyImages)

Per l’Italia, prima o poi, sarebbe dovuta arrivare la prima sconfitta dopo una striscia di 37 risultati utili consecutivi. Il 10 settembre 2018 contro il Portogallo, la nazionale guidata da Mancini, ha aperto una serie di risultati straordinari che si è conclusa ieri sera con la sconfitta contro la Spagna. Complice l’espulsione di Bonucci, la selezione iberica ha dominato la gara e segnato due reti sull’asse Oyarzabal-Torres. Il talentino del Manchester City ha messo al referto nel primo tempo una doppietta che ha indirizzato il match.

Nel secondo tempo l’Italia ha provato a riaprire il match con la rete di Pellegrini. La Spagna ha, però, controllato il pallino del gioco fino al triplice fischio finale che ha decretato l’eliminazione degli azzurri e l’interruzione della striscia positiva che durava da oltre tre anni.

Fischi copiosi a Donnarumma

A tenere banco sono state le polemiche per i fischi giunti a Donnarumma, tornato nella sua ex casa di San Siro. L’ex portiere del Milan è stato accolto dal pubblico in malo modo, nel corso del riscaldamento e per gran parte della partita.

Il commissario tecnico della nazionale, Roberto Mancini, ha voluto rispondere per le rime ai tifosi milanisti che hanno anteposto l’interesse personale di fischiare il portiere nativo Castellammare di Stabia, piuttosto che giungere allo stadio con l’idea di sostenere l’Italia nel delicato appuntamento di Nations League.

Amareggiato per il trattamento riservato a Gianluigi Donnarumma, Roberto Mancini, in conferenza stampa post partita, ha confessato: “Dispiace tantissimo. Giocava l’Italia non era una partita di club. Si potevano mettere da parte per una sera e tenerli per un’eventuale Milan-Psg. L’Italia è l’Italia, è sopra tutto”.

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Sul proprio profilo Instagram Donnarumma ha dribblato le polemiche e ha dichiarato: “Non è andata come volevamo, ma ce l’abbiamo messa tutta. Lo spirito e l’impegno sono quelli che sempre ci accompagnano quando indossiamo i colori del nostro Paese. A testa alta verso i prossimi obiettivi”.