Calcio, nuovo cambio di regole: la FIFA pensa di modificare il fuorigioco

È al vaglio l’ipotesi di rivoluzionare nuovamente la regola del fuorigioco. L’Italia è tra i Paesi disponibili a sperimentare la modifica.

Calcio (Instagram)
Calcio (Instagram)

La regola del fuorigioco ha, da sempre, scatenato feroci polemiche tra addetti al lavoro e tifosi. Grazie all’introduzione del Var, gli errori sono decisamente diminuiti, ma, nonostante ciò, in tanti si sono chiesti se la regola attuale sia la più corretta nel calcio moderno. Il guardalinee segnala il fuorigioco, ad oggi, quando una parte del corpo (escluse le braccia) risultano più avanti del penultimo difensore. I critici obiettano che i giocatori sarebbero penalizzati dall’attuale regola. Si discute sul vantaggio concreto dell’attaccante, allo scopo di trovare una soluzione che possa conciliare tutti.

Rappresentanti della FIFA e dell’IFAB, l’organismo che può variare le regole del calcio, hanno sollevato il problema, rispolverando il concetto di “luce”, oramai scomparso da diversi anni fa. Tra i Paesi che hanno dato l’ok per una nuova sperimentazione c’è l’Italia che avrebbe garantito l’adozione della soluzione nell’under 18 a partire probabilmente dalla prossima stagione. Sarebbe già stato dato l’ok con la futura predisposizione di assistenti designati per i primi test.

Le ipotesi per la nuova regola del fuorigioco

Ritorna in auge il concetto di “finestra” tra il corpo dell’attaccante e quello del difensore. Il problema ruota intorno all’identificazione della figura, che una volta si inquadrava nei “tronchi corporei”, ovvero dalla cintola alle spalle. Occorreva che vi fosse “luce” fra i busti, non bastando una sovrapposizione tra le gambe o tra i piedi per escludere l’offside. Un’altra ottima idea sarebbe, invece, quella di rilevare la luce tra i piedi dei giocatori, facendo un confronto sui piedi dell’attaccante e del difensore che sarebbe, decisamente, più semplice con gli strumenti moderni di rivelazione. Gli assistenti dell’arbitro, così, non dovrebbero considerare la sovrapposizione piede attaccante-spalla difensore, ad esempio.

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Per il Var sarebbe semplice e veloce poter confermare una decisione con le linee elettroniche, quello che è comunemente chiamato “crossair”. Sarà sempre una questione di centimetri, ma ciò che conta è avere un verdetto chiaro e che non lasci spazio ad ulteriori interpretazioni che non fanno bene al gioco del calcio.