Rosberg attacca Hamilton: le sue parole scioccano i tifosi

L’ex campione del 2016 Rosberg si è espresso in maniera decisa sul momento del suo ex compagno di box Hamilton.

Un inizio così non lo vedeva dall’annus horribilis 2009, quello in cui guidò, a sua detta, l’auto peggiore della sua carriera, la McLaren MP4-24. Ma, come ha confessato qualche mese fa, la Mercedes W13 si avvicina molto a quella monoposto. Se lo dice Lewis Hamilton, c’è da fidarsi, visto che ha vinto 7 mondiali come Michael Schumacher. In sette gare, il vicecampione 2021 ha racimolato solo un terzo posto all’esordio in Bahrain. Negli ultimi tre appuntamenti delle buone top ten, con Barcellona che risulta ancora adesso il più grande exploit effettuato dal britannico, visto che è arrivato quarto dopo essersi ritrovato dopo il primo giro in ultima posizione.

Lewis Hamilton (ANSA)
Lewis Hamilton (ANSA)

Ad oggi sono 34 i punti di ritardo dal nuovo compagno di box George Russell. Un’enormità che a dirlo a inizio stagione nessuno avrebbe creduto fosse possibile che si realizzasse. E invece le prestazioni del britannico hanno deluso. Forse colpa anche del contraccolpo psicologico avuto dolo il cocente ko rimediato nel finale della scorsa stagione, con il movimentato ultimo GP di Abu Dhabi che ha consegnato il titolo al rivale Max Verstappen solo all’ultimo giro.

Rosberg dice la sua sul momento di Hamilton

Questa situazione ha ovviamente scatenato una serie di clamorose polemiche intorno a lui, con tanti addetti ai lavori e non solo che lo hanno punzecchiato, vedi anche Philipp Brändle, ex ingegnere del team tedesco. I più duri sono stati gli ex campioni di F1, come Jenson Button, che tra l’altro è stato anche suo compagno di scuderia. Ma al gruppo si è unito, e non è un caso, anche Nico Rosberg, che lavora ora costantemente per Sky Sports nel Regno Unito. I due si sono sfidati in pista per anni, arrivando anche a dei corpo a corpo decisamente oltre le righe, in particolare nel 2016, anno del tiolo iridato del tedesco.

E dopo il GP di Monaco, Rosberg è tornato sulla situazione di Hamilton: “È sicuramente molto difficile per Lewis. Ha vinto una gara in ogni stagione della sua carriera e sembra che forse questo sarà l’anno in cui non potrà più vincere“. Poi ha aggiunto: “Si può vedere come la tensione stia salendo ed è naturale. Lewis inizierà ovviamente a mostrare un po’ quelle emozioni. Tuttavia, con l’esperienza che ha, penso che alla fine riuscirà a tenerla sotto controllo. Non dimentichiamo che anche Lewis odia finire dietro al compagno di squadra”.

Rosberg che poi ha spinto molto su questo ultimo punto: “Lui odia appassionatamente mettersi dietro al suo compagno di squadra, lo fa molto arrabbiare ed è successo anche ad Imola in qualifica e nella gara sprint, quindi farà salire molto la tensione. Sarà interessante vedere come si svilupperà questo rapporto”.

Poi ha confessato: “Ho parlato con alcune persone all’interno della Mercedes e sono state molto positive su di lui. È super motivato, spinge davvero forte e non dimentichiamo che odia arrivare secondo. Non vuole essere secondo a Russell e questa è una grande motivazione per Lewis”.

Rosberg che ha anche commentato le scuse del capo della Mercedes Toto Wolff ad Hamilton per l’auto “non guidabile” al Gran Premio di F1 dell’Emilia Romagna: “La Mercedes si sta prendendo la colpa e sta davvero cercando di supportare Lewis mentalmente. Sollevandolo e dicendo che non è stato Lewis a farlo, dipende da noi. È molto intelligente perché non è proprio la verità e non dimentichiamo che Russell è in P4 con la stessa macchina, quindi Lewis ha sicuramente avuto un ruolo importante in quel pessimo risultato”.

Infine ha confessato anche del suo rapporto con Hamilton nel 2016: “Siamo arrivati al punto che avevamo un codice di condotta, un documento, dove c’era scritto cosa ci era permesso fare in una battaglia ruota a ruota, persino delle sanzioni con molti zeri attaccati perché non c’era altro modo. Tra noi era diventata una sfida molto calda”.