Come sfruttare il poker per trovare lavoro in un batter d’occhio

Trovare lavoro al giorno d’oggi è un compito che in tanti reputano un’attività complessa e molto faticosa. Diventare dei bravi giocatori di poker però può venirci in soccorso anche in questo.

trovare lavoro col poker

Diventare un buon giocatore di poker significa prima di ogni altra cosa saper allenare con costanza degli schemi ottimali di pensiero e delle strategie di analisi della realtà di gran lunga superiori a quello che è il livello medio comune. Riuscire ad analizzare in poco tempo tantissimi aspetti diversi, dovendo poi prendere decisioni efficaci circa le azioni e le strategie da adottare, è una preziosissima abilità che possiamo far fruttare anche al di fuori del tavolo verde.

Sia che tu voglia lavorare da autonomo o professionista, che deve sapersi vendere a clienti o committenti, sia che tu stia cercando di farti assumere in un’azienda, le abilità che lo studio del poker andrà a farti acquisire, possono rivelarsi una potente arma, ancora poco diffusa tra i più.

In che modo il poker ci viene in aiuto nel mondo del lavoro

Quando un’azienda deve assumere una qualsiasi figura o selezionare un collaboratore esterno, in genere guarda prima di ogni altra cosa alcuni aspetti, spesso trascurati da chi non è mai stato “dall’altra parte”.

Non di rado c’è la convinzione che un buon curriculum, dei titoli di studio o certificati prestigiosi, delle ottime referenze, rappresentino una fetta importantissima di ciò che serve per far colpo sul nostro futuro datore di lavoro o committente. Che questi siano un indubbio vantaggio non ci piove e in certi ambiti hanno comunque un’importanza davvero sostanziale, ma non sempre è cosi.

Spesso le caratteristiche che vengono ricercate più di ogni altra sono proprio l’abilità nel problem solving, l’autonomia nella gestione di processi che esulano dalle procedure standard, la capacità di analizzare le situazioni, prendendo rapidamente decisioni corrette e così via.

Un buon giocatore di poker, quando è seduto al tavolo e gioca in modo serio, non fa che allenare proprio queste skills, preziose quanto rare nel mondo del lavoro.

Le capacità relazionali nel lavoro e nel poker

Un altro aspetto certamente da non sottovalutare, è l’abilità che un giocatore di poker, specialmente se gioca molto dal vivo, di notare alcuni dettagli che permettono di entrare nella testa dell’interlocutore.

Dopo anni passati ad osservare gli avversari, il loro aspetto, le loro espressioni facciali, il loro modo di vestire, come si muovono e come parlano o gesticolano, è naturale che questo allenamento possa portare benefici anche in altri ambiti della vita.

Sapere inquadrare al volo alcune caratteristiche caratteriali della persona che ci troviamo di fronte, sicuramente ci darà un grande vantaggio nel momento in cui dovremo sfruttare quei pochi minuti di colloquio per entrare nelle sue corde e convincerlo del nostro potenziale.

Avere poi una buona padronanza anche delle proprie emozioni e nel non mostrare eventuali tensioni, paure o ansie, può fare la differenza seduti di fronte a chi sta facendo una selezione. Mostrarsi sicuri e tranquilli anche quando siamo tesi, è qualcosa che il poker sa insegnare come poco altro. Sfruttare questa grande fortuna anche nel mondo del lavoro è una delle cose più furbe che si possano fare. Prova a farci caso, non potrai che verificare in prima persona quanto detto.

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Saper calcolare il valore atteso: l’asso nella manica per ogni lavoro

Uno degli aspetti forse più impattanti nel lavoro circa la mentalità del giocatore di poker, è certamente il saper calcolare il valore atteso di un’azione. E quindi allenare la capacità di saper prendere decisioni di conseguenza.

Nel poker lo si vede al volo. Entrare nell’ottica di valutare la correttezza o meno di una decisione in base al valore atteso e non ai risultati singoli, è spesso alla base di ogni strategia di gioco sensata.

Nel lavoro, lo stesso approccio, può davvero portare il proprio contributo totalmente su altro livello. L’imprenditore o il consiglio di amministrazione dell’azienda che deve assumerti o commissionarti un lavoro, quando prendono decisioni o fanno pianificazioni per il futuro, non fanno altro che applicare gli stessi ragionamenti che fa il poker player quando deve decidere come impostare una mano o qualche azione da compiere, con le informazioni parziali a disposizione.

Le aziende hanno una fame tremenda di collaboratori e personale che sa, con il proprio lavoro, seguire la stessa filosofia di crescita nel medio e lungo periodo. Focalizzarsi sul valore atteso di ogni decisione, al netto quindi degli esiti dei singoli eventi, può fare la differenza quindi nel poker, come nella vita e nel lavoro. Abbiamo imparato a valutare la correttezza o meno di una decisione prescindendo dai risultati a breve termine e ciò ci ha aiutato nel poker? Bene, proviamo a portare lo stesso approccio anche sul lavoro e già questo può essere sufficiente ad avere uno sprint per la carriera.

Una sola accortezza per concludere: così come l’essere dei campioni di poker può aiutarci a trovare lavoro in un batter d’occhio, organizzare una partita contro il proprio capo può farcelo perdere altrettanto rapidamente!