Prima volta storica della Red Bull in Ungheria: record fantastico

Il Gran Premio a Budapest viene vinto dalla Red Bull che mette così in cassaforte il secondo Mondiale, con una gara che entra nella storia.

Se c’è una delle Scuderia che è stata in grado in questi anni di entrare a far parte della grande élite della F1, quella è senza ombra di dubbio stata la Red Bull, con la casa austriaca che ha vinto ben 5 Mondiali e ormai è davvero a un passo da ottenere il sesto, grazie a uno splendido record in Ungheria.

Red Bull F1 (Ansa Foto)
Ansa Foto

La Red Bull vince in maniera incredibile all’Hungaroring e ormai assapora senza grosse difficoltà il secondo titolo Mondiale consecutivo, con Max Verstappen che realizza una rimonta clamorosa e inattesa in uno dei tracciati che storicamente non sono stati mai favorevoli alla Scuderia austriaca.

Infatti il successo non arrivava addirittura dal 2014, anni in cui fu Daniel Ricciardo a ottenere il secondo trionfo in pista per l’Energy Drink, mentre il primo era arrivato nel 2010 con l’altro australiano Mark Webber e dunque il caso Max è una prima volta assoluta.

Intanto si dimostra come la Red Bull non avesse mai vinto con un pilota europeo, anzi non aveva mai trionfato con un pilota che non fosse oceanico, senza poi dimenticare come in entrambi i casi a ben guardare, la prima guida della stagione in quegli fosse il tedesco Sebastian Vettel, che per vincere a Budapest dovette aspettare il passaggio alla Ferarri.

Dunque Verstappen realizza un vero e proprio capolavoro perché diventa così la prima guida della Red Bull di sempre a vincere in Ungheria, con il successo che vale davvero doppio, considerando infatti come la folle strategia della Ferrari relega Leclerc solamente al sesto posto e dunque ormai il campionato è finito.

Red Bull: Verstappen come Ricciardo e Webber, ma meglio di Vettel

A questo punto Max Verstappen mette una serie ipoteca sulla sua conferma come campione del mondo e lo fa ottenendo il successo in una pista nella quale non era mai stato in grado di ottenere il gradino più alto del podio.

Si tratta della prima volta di sempre per la Red Bull che il suo primo pilota ottiene il successo a Budapest, ma bisogna comunque fare delle precisazioni sia sul 2010 che sul 2014.

Nella prima annata in realtà non c’era una vera e propria distinzione tra i due piloti, con Sebastian Vettel che era visto da tutti come il giovane emergente sul quale la Red Bull avrebbe dovuto puntare, ma nessuno aveva messo dei veri e propri paletti per bloccare Webber, tanto è vero che il teutonico vinse il Mondiale solo all’ultima gara, quando si era presentato ai nastri di partenza terzo in classifica dietro anche al compagno.

Nel 2014 invece le gerarchie erano assolutamente ben chiare, con Seb che era stato in grado di imporre un vero e proprio dominio assoluto sulla F1 e veniva da ben quattro titoli mondiali consecutivi, ma quell’anno fu un disastro.

Il passaggio all’ibrido non venne ben recepito dalla Red Bull che rimase sempre molto staccata dalle due Mercedes, con il tedesco che si incupì e soprattutto non riuscì mai a entrare in sintonia con quella monoposto e a fine anno fu Ricciardo a fare più punti di lui.

Insomma, sono sempre state vittorie molto particolari quelle della Red Bull in Ungheria, ma questa di Verstappen è sicuramente quella che dà maggiori soddisfazioni anche perché ottenuta dopo una qualifica con il decimo tempo e che permette a tutti gli effetti di essere a un passo dalla conferma per il secondo titolo Mondiale.