Quartararo applaude l’Italia: il gesto che non si aspettava

Fabio Quartararo ha concesso un’intervista a Motorsport.com in cui ha raccontato le sue emozioni da neo-campione del mondo.

Quartararo (GettyImages)
Quartararo (GettyImages)

L’uomo del momento in MotoGP corrisponde al nome di Fabio Quartararo. Il pilota francese è diventato campione del mondo domenica a Misano, diventando il primo della sua nazionalità a riuscirci in classe regina. La gara del nativo di Nizza è stata ottima, ed il week-end in generale del GP dell’Emilia Romagna ha mostrato tutta la sua maturità.

“El Diablo” ha lottato con la sua Yamaha tra venerdì e sabato, a causa dello scarso feeling della moto giapponese con la pioggia e l’umido. La qualifica lo ha visto faticare a dismisura, cosa che lo ha portato a non superare il taglio del Q1. Il quindicesimo tempo non era di certo l’ideale, considerando che la Ducati di Pecco Bagnaia aveva fatto segnare la pole, esaltandosi in condizioni difficili.

Dopo le prove ufficiali, Quartararo era apparso tutto sommato tranquillo, conscio che l’indomani sarebbe tornato il sole. E così è stato: Fabio ha rimontato alla grande, e a pochi giri dalla fine dal box gli hanno comunicato che Pecco era scivolato, facendolo diventare campione del mondo automaticamente. Il francese ha riportato la Yamaha al titolo, sei anni dopo il contestato finale di Valencia in cui Jorge Lorenzo ebbe ragione di Valentino Rossi.

Quartararo, la dedica ad una persona speciale

Dopo la vittoria del titolo, tutti i giornalisti motoristici hanno tentato di strappare un’intervista a Fabio Quartararo, ed il neo-campione del mondo non si è fatto negare, parlando con diversi media. Una conferma della grande disponibilità di questo pilota, che anche umanamente è un vero e proprio esempio di vita.

Nella giornata di ieri ne ha rilasciata una a Motorsport.com, confidando di aver dedicato il titolo ad una persona molto vicina: “Questo titolo è per mio padre, anche per la mia famiglia ovvio, ma soprattutto per lui, per tutta la strada che abbiamo fatto insieme quando ero piccolo e mi accompagnava alle corse. Appena ho vinto il titolo, mi è venuto subito questo pensiero, tutti i momenti in cui viaggiavamo insieme per andare su tutti i circuiti d’Europa“.

La carriera di Quartararo è davvero lunga e promettente, considerando l’età di 22 anni: “Tutto è surreale, nel 2018 ero finito così in basso, ma in un batter d’occhio mi sono ritrovato al top e questo mi fornisce una gran fiducia per il futuro. Ho vissuto anni difficili sino a tre anni fa, ma non mi sono mai abbattutto rimanendo felice“.

Il titolo del giovane Fabio è arrivato sul tracciato di Misano, dove i tifosi di un Valentino Rossi ormai prossimo al ritiro costituivano la quasi totalità dei fan sulle tribune: “Il fatto che loro abbiano festeggiato il mio titolo assieme a me è una cosa speciale. Loro erano lì per Valentino, e comunque nella sfida tra me e Pecco stavano tifando lui essendo italiano, ma sono stati molto sportivi e mi hanno applaudito a lungo“.

La stagione più difficile in MotoGP per il francese è stata sicuramente quella del 2020, dove con la Yamaha Petronas aveva dominato le prime due gare di Jerez. In seguito, il pilota di Nizza era sparito dai radar crollando indietro in classifica: “La Yamaha attuale è simile alla 2020, ma ho trovato un feeling migliore. Sono cresciuti anche come pilota e come persona, sono maturato. L’anno scorso, pur correndo con questa moto non avrei vinto il mondiale, gestivo le situazioni non al meglio. Oggi mi sento forte e cresciuto mentalmente“.

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Quartararo non ha mai fatto mistero di aver ricevuto un supporto psicologico, che anche nell’inverno tra il 2020 ed il 2021 sembra avergli dato una bella mano: “Sono andato da lui per un’ora e mezza lo scorso dicembre, ripenso sempre a quella conversazione nei momenti difficili e la cosa mi aiuta. Spero di lottare anche contro Marquez per il prossimo mondiale, sta tornando in forma ed avremo una sfida molto accesa”.