Rosberg promuove Russell e umilia Hamilton: parole al veleno

Dopo quattro GP Russell ha provato alla Mercedes di aver fatto bene ad ingaggiarlo. Per Rosberg ha tutto per battere Hamilton.

Il GP dell’Emilia Romagna ha portato alla luce quella che pare essere ormai una realtà. In casa Mercedes il pilota su cui fare affidamento è Russell. Questo perché Hamilton nelle quattro gare finora disputate, è salito sul podio soltanto in Bahrain, poi si è dovuto accontentare di una decima, una quarta e una tredicesima posizione.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

Tra i due corridori, quindi, l’ex Williams pare essere quello più a suo agio al volante della zoppicante W13, e malgrado lui stesso abbia ammesso di aver sofferto fisicamente a Imola, il propoising lo sta infastidendo in maniera relativa.

Terza nella classifica generale, la scuderia di Stoccarda sente di essere tagliata fuori dalla lotta per l’iride e se per Lewis significa dover rinunciare a battere il record di Schumacher,  per George potrebbe presto diventare origine di frustrazione.

Hamilton in difficoltà: ecco cosa cambia in Mercedes con Russell

Nella sua solita analisi post evento Nico Rosberg si è esattamente focalizzato sulla possibile reazione del #63. “Sarà molto deluso“, ha detto a Sky F1. “Quando è entrato nel team pensava che avrebbe battagliato per vincere corse e mondiale, di conseguenza quanto sta avvenendo è un ostacolo importante per lui“.

La giovane età gioca a suo favore per il futuro. Nel frattempo dovrà spostare il radar e indirizzarlo su un altro obiettivo. “Davanti a sé ha l’opportunità gigantesca di battere il più grande di sempre sulla medesima macchina. Non importa a che punto della generale terminerà“, ha sottolineato l’iridato 2016. “Stare vicino ad Ham e fare meglio di lui sarà cruciale. L’elemento che determinerà il prosieguo della sua carriera all’interno della squadra“.

Il tedesco ha ammesso di essere rimasto colpito dalla performance del 24enne all’Enzo e Dino Ferrari. “Per la prima volta ha davvero dominato nel confronto con il vicino di box. Per l’intero weekend è stato quattro decimi più veloce di Lewis. Ha fatto un lavoro fantastico e mostrato il potenziale da campione”, ha sostenuto convinto che questa condotta tanto solida da parte del driver di King’s Lynn sia la cartina di tornasole che a Stoccarda hanno fatto un affare a mandare via Bottas per puntare su di lui, talento in erba, già brillante nelle formule minori.

E’ stata una mossa coraggiosa da parte dell’equipe poiché stiamo parlando di un ragazzo con poca esperienza e sconosciuto, ma adesso possiamo vedere che è stata la decisione perfetta. Russell è molto maturo e riesce ad ottenere il massimo dei punti possibile“, ha concluso il suo pensiero il figlio di Keke.