Russell più forte di Hamilton? La situazione Mercedes secondo l’ex F1

Russell ha già soppiantato Hamilton nel ruolo di guida della Mercedes? Per l’ex pilota Hill i GP finora disputati non dicono la verità.

Quarto della generale con 49 punti Russell sta oggettivamente facendo meglio di Hamilton e a dircelo sono i numeri visto che il sette volte iridato è soltanto settimo con 28 lunghezze. Ma se in molti l’hanno già promosso a capito, per qualcuno sarebbe un errore dare il #44 per perso.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

E’ innegabile che la W13 sia più adatta allo stile di guida del giovane di provenienza Williams, tuttavia, proprio per questa apparente superiorità dell’ultimo arrivato, l’asso di Stevenage potrebbe essere ancora più motivato. E’ possibile che, trovata la soluzione al porpoising, su cui i tecnici Mercedes stanno lavorando alacremente alla base di Brackley, ogni cosa torni all’ordine atteso.

 Russell sta davvero umiliando Hamilton?

A pesare a sfavore di Ham la performance di Imola. Quel tredicesimo posto contro il quarto del collega,  accolto dall’ambiente con commenti impietosi e severi.

A rincuorare o comunque ad appoggiare il dominatore dell’era ibrida della F1, Damon Hill, secondo cui la sfortuna avrebbe finora giocato un ruolo chiave nell’apparente crollo di forma del connazionale. Ma ci sarebbe dell’altro. Per il campione 1996, il 37enne sarebbe attualmente utilizzato da cavia dal team per verificare il comportamento di nuovi assetti. Questo per la sua maggiore esperienza.

Alcune scelte sbagliate potrebbero aver pesato facendolo sembrare peggio del dovuto. In effetti George sta facendo benissimo e gettando delle ottime basi per il futuro, tuttavia non ritengo che stia umiliando Lewis che forse è soltanto un po’ scoraggiato, mentre il team-mate vuole affermarsi“, ha asserito al podcast F1 Nation.

Passando agli aspetti più legati alla pista per l’attuale commentatore tv la Stella non è fuori dalla lotta iridata, ma dovrà rimboccarsi le maniche in tempi rapidi. “Possono ancora dire la loro”, ha sostenuto. “Ciò nonostante avendo vinto tanto in passato sono al limite sia per quanto concerne lo sviluppo, sia a livello finanziario. Hanno un deficit di un paio di secondi e ciò perché la loro vettura non è a sufficienza bassa. E il motivo per cui non lo è è la causa dei saltellamenti“, ha concluso indicando la catena di criticità che sta impedendo ai tedeschi di rispondere a Red Bull e Ferrari.