Serie A, era un super campione: oggi è un contadino, lo riconoscete?

E’ stato un campione della Serie A e la prima parte della sua vita, tra genio e sregolatezza, l’ha trascorsa tra luci e ombre.

Serie A (AdobeStock)
Serie A (AdobeStock)

 

Da campione di Serie A a contadino: talento purissimo cresciuto nel vivaio granata

Fenomeno sul campo di gioco, dotato di un talento purissimo, tanto è vero che nel 1992 il suo trasferimento, da un club di media fascia a una squadra di primissimo livello, fece scalpore. 18 miliardi di lire fu pagato il suo cartellino e i tifosi della formazione dove giocava insorsero contro la società che lo cedeva, inscenando una vera e propria rivolta popolare. Lui, racconta, fu costretto a scappare.

Dal Torino al Milan: fu pagato 18 miliardi delle vecchie lire

Piedi fatati, carattere decisamente a corrente alternata, per 13 volte in nazionale azzurra. Avrebbe potuto toccare livelli altissimi, vincere trofei su trofei, ma non seppe coronare le qualità fisiche e balistiche con la disciplina e la costanza. Ciò nonostante, viene ricordato in assoluto come una delle più grandi promesse del calcio italiano. Una promessa però mai del tutto mantenuta, un campione a metà.

Denaro, auto di lusso, donne: poi il ritorno al passato

Il denaro, le auto di lusso, le donne: non gli mancò nulla dai 20 a 30 anni. Si permise anche il lusso di una fugace storia d’amore con la moglie di un collega calciatore. Poi un terribile incidente automobilistico, il lento declino fisico, il ritorno nelle formazioni di provincia dove si gioca un calcio puro, genuino. Il ritorno a casa.

Gigi Lentini (instagram)
Gigi Lentini (instagram)

Cuore granata, Gigi Lentini è tornato a Carmagnola

Parliamo di Gianluigi Lentini, classe 1969, uno dei più grandi prodotti del vivaio granata di metà anni 80. Quel vivaio, targato Sergio Vatta, che produsse giocatori egregi come Cravero, Fuser. Cosa fa oggi? Ha scelto di rimanere a vivere a pochi chilometri da Torino. E’ tornato dove è cresciuto. Quasi un debito di riconoscenza. Del dorato mondo del calcio, con le sue luci abbaglianti, non vuole più saperne.

Dopo la Serie A alleva api e aiuta i ragazzi autistici: un’altra vita

I soldi che gli sono rimasti, non molti per la verità dicono i bene informati, li ha investiti acquistando piccoli terreni a Carmagnola, la città del peperone, la sua città natale. Ma non si occupa di ortaggi, anche se il suo mestiere ha direttamente a che vedere con la terra. E‘ Gigi Lentini, l’asso del Torino e del Milan, celebre per la relazione con l’ex moglie di Totò Schillaci, Rita. E per quel trasferimento “monstre” di 18 miliardi delle vecchie lire dai granata ai rossoneri di Berlusconi.

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Oggi alleva api e produce miele. E collabora con associazioni di ragazzi autistici coinvolti nel confezionamento dei suoi prodotti. Una scelta di vita coraggiosa, lontana dai lustrini e dalle illusioni del pallone. Un ruolo attivo del sociale. Anche se il passato non si cancella: e sulle confezioni del suo miele c’è un calciatore stilizzato. Lo riconosci subito. E’ lui, Gigi Lentini, il ragazzo che faceva battere il cuore dei tifosi granata.

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