Steiner striglia Schumacher: parole durissime per il giovane Mick

Il boss della Haas Steiner ha dichiarato che presto si siederà al tavolo con Schumacher per discutere dell’incidente avuto in Arabia Saudita.

Domenica mattina erano già stati quantificati i danni. Lo spaventoso crash che ha visto protagonista Mick Schumacher nella seconda fase delle qualifiche di Jeddah sono costati alla Haas tra i 500.000 euro e il milione. Non proprio bruscolini, specialmente per una squadra in carenza di liquidità come quella americana.

Mick Schumacher (Mick Schumacher Twitter)
Mick Schumacher (Mick Schumacher Twitter)

Ma al di là del grande lavoro che dovranno fare in fabbrica per rispristinare la monoposto in vista del GP d’Australia, ci sarà anche da recuperare il pilota.

E’ innegabile che il tedesco abbia preso una doppia sventola. La prima, quella fisica, contro il muretto a 240 km/h, la seconda, quella nel confronto con il compagno di box Magnussen. Il danese lo ha letteralmente asfaltato. Rientrato in F1 dopo un anno di assenza, ha dimostrato di non aver perso un filo di smalto. Anzi al contrario, firmando un quinto posto in Bahrain e un nono in Arabia Saudita.

Steiner mette Schumacher sull’avviso

Avere vicino Nikita Mazepin nel 2021, forse non è stato il massimo, essendo il russo non esattamente un campionissimo del volante. Di certo non lo ha aiutato a maturare e questo inizio di stagione mediocre malgrado un’auto discreta ne è la dimostrazione.

Dunque, se il violento impatto contro le barriere non gli ha lasciato alcuna conseguenza essendo uscito incolume e condotto in ospedale soltanto per i dovuti accertamenti, dal punto di vista psicologico rischia di uscirne distrutto.

Un pericolo che per il responsabile dell’equipe a stelle strisce Gunther Steiner non dovrebbe esistere.  “Non credo che perderà fiducia“, ha affermato a Motorsport.com. “Ovviamente ora che i nostri obiettivi sono fissati un po’ più in alto rispetto all’anno scorso, dovrà convivere con la pressione. Più si sale, più l’aria diventa rarefatta e bisogna sapersi gestire“.

In poche parole, il figlio di Micheal non potrà fare altro che accettare di avere degli obblighi di performance, ma soprattutto dovrà portarli a compimento.

Nei prossimi giorni tra i due ci sarà un colloquio per discutere di quanto avvenuto e della sua situazione attuale.

Abbiamo bisogno di parlarne“, ha sottolineato il manager meranese. “Penso che dovremo confrontare i dati con quelli di Kevin. Dobbiamo scoprire come si è generato l’incidente. Forse le gomme non ancora bene in temperatura, o magari è stato lui a spingere troppo. Detto ciò sono sicuro che saprà riprendersi”, ha chiosato cercato di non aggiungere tensione alla tensione.