Muore dopo il vaccino: stavolta la vittima non aveva fatto Astrazeneca

La vittima è morta dopo il ricovero in ospedale. L’episodio letale dopo essersi sottoposto al vaccino lo scorso mese.

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Alessandro Cocco di 54 anni, è morto al Policlinico di Bari. Lì era stato ricoverato lo scorso 12 giugno per un evento ischemico presentatosi all’indomani della somministrazione del vaccino. L’uomo, sottopostosi alla dose unica Johnson e Johnson lo scorso 26 maggio, presso un hub della provincia barese, aveva avuto un malore nei giorni immediatamente successivi. L’arrivo al pronto soccorso del Policlinico di Bari con una situazione già fortemente compromessa.

Trombosi venosa periferica, l’uomo era in terapia farmacologica prescritta presso un altro ospedale della zona. L’uomo non ce l’ha fatta, la sua situazione si è improvvisamente aggravata e la morte è sopraggiunta in poche ore. La notizia ha letteralmente travolto l’opinione pubblica nazionale, già fortemente provata per le morti più che sospetta capitate nelle scorse settimane, compresa quella della giovane studentessa degli ultimi giorni. La questione vaccini, purtroppo, fa ancora discutere e non poco.

Covid: non si placano le polemiche in Italia sulle dosi mortali

Non si placano in Italia le proteste delle associazioni dei consumatori e dei singoli cittadini dopo le morti sospette degli ultimi giorni, Alessandro Cocco è solo l’ultimo della lista, il caso della giovanissima studentessa morta dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca ha letteralmente scioccato l’opinione pubblica. La prima indicazione sconsigliava, di fatto, la somministrazione dei Astrazeneca e Johnson ad under 60, poi le cose sono cambiate e non è ancora chiaro il perchè.

Ad un certo punto si è passati alla somministrazione libera anche per andare a sostenere gli Open Day di varie tipologie di vaccino organizzate dalle singole regioni. Contesti che hanno portato alla morte della 18 enne di Sestri Levante. A questo punto resta l’incognita della seconda dose, considerato il divieto, stavolta tassativo di somministrazione per Johnson e Johnson e Astrazeneca per gli under 60. Si è proposto il mix, seconda dose cioè con Moderna o Pfizer, ma in molti non son favorevoli.

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In Campania, ad esempio il governatore De Luca ha già fatto sapere che no accetterà l’indicazione dei mix e quindi per chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca potrebbe bastare solo quella, almeno fino a quando qualcun altro non risolleverà la questione. La situazione, appare per certi versi, davvero delicata.