MotoGP, Valentino Rossi e i suoi eroi: ecco a chi si è sempre ispirato

I racconti di Valentino Rossi non sono mai banali e soprattutto spesso, risalgono anche a più di vent’anni fa: ecco la sua passione.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Interessanti, i risvolti dell’intervista rilasciata a speedweek.com. da Valentino Rossi. Il mondo di The Doctor, è pieno di retroscena, come il perché del suo simbolo, la tartaruga o i suoi idoli d’infanzia. Spesso, abbiamo sentito dire che Vale si è ispirato molto a Kevin Schwantz nel suo vincente passato, ma lo statunitense non è l’unico.

Nel passato di Valentino, c’è anche un forte pilota motociclistico degli anni ’90 e degli inizi del 2000: Norifumi Abe, conosciuto da tutti come ‘Norick’, purtroppo deceduto nel 2007 a causa di un incidente stradale con un camion. Abe, ha corso però per soli tre anni in MotoGP.

Valentino Rossi e l’amore per il Giappone

Il nativo di Tokyo classe 1975, corse per tre anni alla Yamaha, dal 2002 al 2004, mentre per anni aveva gareggiato nella classe 500. Iniziò nel 1994 alla Honda, due anni prima degli esordi di Valentino, poi passò alla Yamaha che gli diede molto spazio nella categoria, prima appunto del passaggio in classe regina.

E da poco, Valentino ha ammesso: “Anche Norifumi è molto importante per me perché da giovane ero appassionato dal giapponese”. Del pilota classe ’75, al centauro di Tavullia piacevano soprattutto dei particolari come tute di pelle e caschi con disegni particolari, tutti provenienti dal Giappone. Il Dottore, che a breve diventerà papà, ha spiegato anche che sono molti i piloti giapponesi conosciuti negli anni.

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“Mi sono trovato particolarmente bene con i fratelli Aoki, – spiega il 46 – ma anche con Noboru Ueda e Kazuto Sakata”. Oggi il quarantaduenne però ammette che nessuno gli diede tanta voglia di correre, come l’indimenticato Abe. Nel 1994, Vale assistette alla sua prima gara su una 500 e ne fu davvero folgorato. Da lì, racconta l’italiano, decise di diventare un pilota di alto livello. Poi, Rossi racconta un aneddoto abbastanza divertente: Ho visto la registrazione di questa gara prima della scuola ed ero sempre in ritardo. Ho visto quella gara forse 1000 volte”.

Il pilota di Tavullia ricorda anche della notizia della morte di Norick Abe, del 2007. Valentino ammette che quando ebbe la notizia dello scontro in scooter del giapponese, per lui fu un vero colpo ed una giornata molto triste. Il pilota italiano infatti ricorda di aver conosciuto Abe e ne parla come una persona molto simpatica.