Valentino Rossi, stoccata alla Yamaha: non voleva ritirarsi?

Nella sua ultima apparizione in MotoGP sul suolo italiano, Valentino Rossi ha lanciato una frecciatina allusiva alla scelta del team ufficiale Yamaha.

Valentino Rossi. (Getty Images)
Valentino Rossi. (Getty Images)

Valentino Rossi ha salutato l’enorme numero di tifosi giunto a Misano per tributargli un grande ringraziamento per le emozioni vissute negli ultimi venticinque anni. Il dottore ha risposto presente con una buona performance che lo ha condotto alla decima posizione finale.

Per il dottore è stata una delle migliori prestazioni di una stagione molto travagliata. Partito nelle retrovie, ha sfruttato al meglio le diverse cadute che hanno caratterizzato la corsa ed è riuscito a chiudere, alla fine, al decimo posto.

Una rimonta che ha entusiasmato i fan che hanno anche assistito al trionfo di Fabio Quartararo. Primo campione del mondo MotoGP nella storia della Francia. Un successo arrivato proprio su quella Yamaha ereditata da Valentino Rossi.

Il disappunto di Valentino Rossi

Il centauro di Tavullia, alla luce anche di ciò che è accaduto con Maverick Vinales, avrebbe potuto chiudere la sua carriera nel team ufficiale Yamaha. La scelta della casa di Iwata ha, comunque, pagato ma Vale avrebbe potuto essere un po’ più avanti in classifica e, forse, giocarsi dei piazzamenti sul podio.

Al termine della corsa, Rossi non ha risparmiato una frecciata a Lin Jarvis, Managing Director Yamaha. Complimentandosi con il nuovo campione del mondo, Valentino Rossi, come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, ha dichiarato: “Sinceramente credo che mettere Fabio nel team ufficiale sia stata la scelta giusta, forse non lo è stata quella di non tenere me con lui”.

Una bordata che nasconde un malessere per un’ultima stagione che avrebbe potuto avere un finale diverso e chissà, magari un prosieguo di carriera al fianco del giovane campione del mondo. In ogni caso, Valentino Rossi ha prospettato un futuro solido per il team Yamaha.

“Penso che la Yamaha dell’anno prossimo, con Quartararo e Morbidelli, sia uno dei team più forti – ha aggiunto Vale – Fabio può aprire un ciclo, ma anche Franco ha dimostrato di poter vincere. Si spingeranno a migliorare e penso ci sarà del lavoro per Lin Jarvis”.

Il pilota di Tavullia ha dato tanto alla casa di Iwata. La scelta finale, forse, ha compromesso la chiusura di una storia d’amore fatta di momenti unici e irripetibili. Valentino si è sentito un po’ tradito, come già accaduto tanti anni prima quando gli affiancarono Jorge Lorenzo e il dottore decise di firmare con la Ducati.

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Il percorso in Yamaha è stato, comunque, spettacolare. Ora la casa giapponese avrà l’onere e l’onore di chiudere al meglio la stagione, cercando di portarsi a casa il titolo costruttori. La sfida alla Ducati è accesissima e gli ultimi due GP dell’anno decreteranno il team migliore. La Yamaha è ora nove punti avanti alla squadra di Borgo Panigale che ha dissipato un vantaggio notevole nelle ultime gare.