Verstappen supera Senna: battuto il record che resisteva da 23 anni

Max Verstappen ha scavalcato Ayrton Senna con la vittoria nel GP del Messico. La statistica è legata ai trionfi ottenuti con il motore Honda.

Verstappen (GettyImages)
Verstappen (GettyImages)

Quando si pensa a Max Verstappen ci si immagina il campione del mondo del futuro. La stagione di F1 targata 2021 ci sta dicendo che, forse, quel domani, quel futuro di cui tutti parlavano è arrivato. L’olandese della Red Bull è stato in testa al mondiale per la maggior parte della sua durata, comandando la classifica da Monaco sino a Silverstone, poi costantemente dall’Olanda sino ad oggi fatta eccezione per il GP di Russia.

Il rivale è un certo Lewis Hamilton, vincitore di sei mondiali dal 2014 in avanti, il re indiscusso dell’era ibrida grazie alla sua formidabile Mercedes. Il team di Brackley ha forse sottovalutato questo campionato, che tutti si aspettavano potesse essere sulla falsariga di quello passato.

La squadra di Milton Keynes ha spinto fortissimo durante lo scorso inverno, tirando fuori un’arma letale come la RB16B. Anche la Honda ha svolto un lavoro strepitoso, colmando quasi tutto il gap con le power unit di Brixworth. I tempi della disastrosa partnership con la McLaren durata dal 2015 al 2017 sono ormai lontani.

Ad approfittare di questo è stato lo stesso Verstappen, che da Monaco 2018 in avanti è maturato in maniera eccezionale. In una lotta di nervi contro un sette volte campione del mondo, il figlio di Jos sta dimostrando un livello di concentrazione incredibile, continuando a non sbagliare praticamente nulla. Ed ora, con soli altri quattro GP (più la Sprint Race del Brasile) da disputare, il sogno iridato è davvero vicino.

Verstappen, scavalcato Senna

I punti di vantaggio di Verstappen su Hamilton sono 19, un margine non decisivo ma comunque importante. Lewis si è sempre dichiarato un fan incredibile di Ayrton Senna, l’indimenticabile pilota brasiliano vincitore di tre titoli con la McLaren. Il nativo di San Paolo è stato l’ultimo a regalare un titolo alla motorizzazione Honda, che a cavallo tra anni Ottanta e Novanta dominò il Circus, prima con la Williams e poi con il team di Woking.

La monoposto più dominante della storia è la McLaren MP4/4, realizzata dall’ingegner Steve Nichols e da Gordon Murray. Questo modello fu in grado di vincere quindici gare su sedici, cedendo solo un successo alle Ferrari di Gerhard Berger e Michele Alboreto al Gran Premio d’Italia.

Senna (Getty Images)
Senna (Getty Images)

Senna vinse otto appuntamenti, uno in più rispetto al rivale Alain Prost, portando a casa il titolo in Giappone con una gara d’anticipo. In quel 1988, Ayrton siglò il record di vittorie stagionali di un pilota motorizzato Honda, ovvero otto. Con il trionfo in Messico, Max Verstappen ha battuto il primato del grande brasiliano, salendo a quota nove.

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Si tratta di una statistica che non può che far felice l’olandese, più volte indicato come il nuovo Senna soprattutto per le sue abilità di guida sul bagnato. Questa nomea gli venne attribuita nel 2016, quando regalò spettacolo sotto il diluvio proprio ad Interlagos. In termini di vittorie assolute, Max è a quota 19, ed è attualmente il pilota che ha ottenuto più successi senza vincere un mondiale. Visto come sta andando questo finale di stagione, l’olandese potrebbe presto restituire tale primato a Stirling Moss. “L’eterno secondo” è a quota sedici, ed ha sempre comandato questa sfortunata classifica.