“Tutta colpa di Verstappen”: l’ex pilota non usa mezzi termini

Verstappen è diventato a tutti gli effetti un idolo in Olanda e un suo ex collega e connazionale lo ha però accusato di un crollo inatteso.

La Red Bull è la principale candidata alla lotta per il titolo insieme alla Ferrari, con Max Verstappen che si trova al secondo posto alle spalle di Charles Leclerc, ma per un noto ex pilota olandese la sua presenza è stata a dir poco fatale per uno dei più grandi della storia della F1, accusandolo di aver subito un colpo davvero decisivo.

Max Verstappen Red Bull (Ansa Foto)
Max Verstappen Red Bull (Ansa Foto)

Michael Bleekemolen non è sicuramente stato uno di quei piloti che è stato in grado di lasciare un particolare segno della propria presenza in F1, con pochissime gara disputate nel 1977 e nel 1978 a bordo di una March e di una ATS, ma in Olanda è comunque una figura molto rispettata e considerata.

Da quando è arrivato Max Verstappen però il popolo Oranje ha iniziato ad appassionarsi sempre al mondo delle quattro ruote e per questo motivo l’entusiasmo attorno al campione del mondo in carica è alle stelle, con la lotta per il titolo che quest’anno sarà tra l’olandese e la Ferrari di Charles Leclerc.

L’anno scorso invece con Lewis Hamilton c’è stata una battaglia a dir poco serrata e secondo Bleekemolen è stata proprio la sconfitta della passata stagione a tagliare le gambe al 7 volte campione del mondo britannico che non è riuscito a rialzarsi disputando fino a questo momento un Mondiale disastroso.

“Non l’abbiamo sentito per tutto l’inverno. Prima voleva correre, poi non di nuovo era qualcosa di diverso ogni volta. Hamilton ha subito un piccolo colpo psicologico l’anno scorso ad Abu Dhabi a causa di Verstappen”.

Bleekemolen accusa Hamilton post sconfitta con Verstappen

Bleekemolen ha parlato ancora di più nello specifico ai microfoni di RacingNews365.nl, con l’ex pilota olandese che ha spiegato come secondo lui effettivamente ci possano essere delle differenze tra le monoposto di George e di Lewis, con il giovane inglese che sembra essere preferito dalla Scuderia.

È possibile che ci sia ancora una differenza tra le due Mercedes. Forse ci sono stati meno problemi con una. Un po’ più o meno problemi, è semplicemente possibile”.

La sensazione in effetti è abbastanza evidente, anche perché di recente la Mercedes ha dichiarato di aver montato dei sensori sulla macchina di Hamilton per poter cercare di capire qualche possibile problema, con questi aggeggi che vengono sempre utilizzati sulla vettura del secondo pilota perché chiaramente aumentano il peso del mezzo.

Diciamo che in questo momento è molto possibile che sia un insieme di cose, perché pensare che la Mercedes abbia deciso di iniziare la stagione con Hamilton come secondo pilota è abbastanza difficile da pensare, molto più probabilmente sta cercando di capire come guidare le nuove monoposto con l’effetto suolo, mentre Russell venendo dalla F2 è più abituato, e da allora sarà tutto diverso.