Verstappen distrugge Toto Wolff: parole che sanno di umiliazione

Max Verstappen ha preso le difese di Valtteri Bottas dopo il GP del Messico. Una stoccata a Toto Wolff su quanto accaduto al via.

Max Verstappen (GettyImages)
Max Verstappen (GettyImages)

Il Gran Premio del Messico ha fatto segnare la nona vittoria stagionale di Max Verstappen, la decima della Red Bull su diciotto gare disputate. Il team anglo-austriaco è il primo, oltre alla Mercedes, ad andare in doppia cifra di successi nell’era ibrida, una cosa che non capitava a Milton Keynes dal lontano 2013.

Si tratta di un risultato straordinario, grazie ad Adrian Newey che ha realizzato una RB16B che si sta dimostrando un’arma letale, ma anche alle fenomenali doti di guida dell’olandese. La qualifica di Città del Messico era stata molto deludente, considerando la velocità che la monoposto dei “bibitari” aveva mostrato nelle libere di venerdì e sabato mattina.

La disfatta nelle prove ufficiali aveva portato Christian Horner ed Helmut Marko ad accusare Yuki Tsunoda di aver rallentato Verstappen e Sergio Perez nel loro giro veloce, ma la verità era un’altra. Le monoposto di Milton Keynes erano incappate in alcune difficoltà nel trovare la giusta finestra di temperatura delle gomme, ma la domenica ha sistemato tutto.

Il leader del mondiale si è inventato una partenza fenomenale, sfruttando la grande scia di Valtteri Bottas per poi effettuare una staccata al limite sul lato pulito della vita. Questo gli ha consentito di scavalcare anche Lewis Hamilton, che sul ritmo gara non ha potuto nulla. Quanto avvenuto al via ha scatenato pesanti critiche sul conto del finlandese, anche da parte di Toto Wolff in persona.

Verstappen, prese le difese di Bottas

Max Verstappen ha rilasciato un’intervista a “De Telegraaf”, famosa testata olandese, raccontando quanto accaduto a Città del Messico secondo il suo punto di vista. Wolff, senza troppi giri di parole, aveva aspramente criticato l’operato di Bottas, affermando: “Quanto ha fatto ha penalizzato la Mercedes“.

Super Max ha un’altra opinione: “Per regolamento, è necessario lasciare lo spazio di una vettura intera per non ricevere delle penalità. Non so di cosa stia parlando Toto, ma ritengo sia troppo semplice riprendersela con Valtteri per quanto è successo in partenza. Non c’era molto altro che potesse fare“.

Sull’inizio del Gran Premio messicano si possono avere, come è giusto che sia, diversi punti di vista, ma sappiamo bene che quello in cui pecca Bottas è l’aggressività. Il finnico era stato, una volta in più, velocissimo in qualifica, ottenendo la terza pole position stagionale. Obiettivamente, la W12 non poteva sperare in nulla di meglio rispetto ad una prima fila.

Come si è visto sin dalle prima fasi poi, la Red Bull era dotata di un passo gara insostenibile per la freccia nera, a tal punto che Lewis Hamilton ha urlato via radio: “Mi sembra troppo veloce, ragazzi“. Tutto questo dopo appena sette giri di gara, alcuni dei quali passati sotto Safety Car.

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Le ultime speranze il team di Brackley se le giocherà in Brasile, dove alle 20:30 di sabato è prevista anche la terza ed ultima Sprint Race dell’anno. Al vincitore andranno tre punti, più la partenza in pole per la gara di domenica. Sulla carta, Max e la sua squadra saranno ancora i favoriti, ed un’ulteriore vittoria avrebbe il sapore del titolo.