La Williams ha preso una clamorosa decisione: ecco cosa faranno

Il peso delle monoposto ad effetto suolo sta creando parecchi grattacapi ai team. In particolare la Williams potrebbe scegliere la via estrema.

Trattandosi di un problema comune a tutte le scuderie, dopo il GP del Bahrain la Federazione Internazionale era intervenuta allargando le maglie severe del regolamento relative al peso minimo delle vetture, passato da 795 a 798 kg.

Alex Albon, Williams (Ansa Foto)
Alex Albon, Williams (Ansa Foto)

Evidentemente però, questo ritocco non è stato abbastanza e oggi le squadre di F1 stanno provando in tutte le maniere a snellire le loro monoposto per arginare la criticità. Non potendo intervenire più di tanto strutturalmente o a livello di componentistica, alcuni hanno optato per la rimozione della livrea.

La macchina è troppo pensata: la scelta estrema della Williams

Tra le varie equipe, come Aston Martin, McLaren e Red Bull, a scegliere la strada più pratica e semplice, merita menzione quella di Grove, in quanto ad Imola, nell’ultimo weekend di gara, aveva esattamente valutato la possibilità di togliere la vernice per alleggerirsi. Per tradurlo in pratica, gli ingegneri avevano fatto riferimento agli addetti marketing in quanto c’era il rischio di occultare gli adesivi degli sponsor.

Non bastasse, come ha confidato il responsabile della prestazione del veicolo Dave Robson, i tecnici si sarebbero spinti addirittura oltre, domandando la totale cancellazione del colore per sfoggiare un look in carbonio. Una proposta, ovviamente non per fini estetici, ma pratici, che ha subito il no secco. “La vettura deve avere un aspetto stupefacente perché questo fa parte dello sport e la sua colorazione offre anche una percezione dell’intero brand”, ha spiegato l’inglese ribadendo tuttavia, la necessità di trovare un compromesso.

“La vettura deve essere visibile e personale, ma al contempo è interesse dei partner fare in modo che sia il più veloce possibile”, ha aggiunto rilanciando un tema che è ben lontano dall’essere risolto.

Per il capo del reparto operazionale la FIA avrebbe preteso troppo, specialmente in una fase in cui vige il budget cap.

Il valore indicato è difficilmente raggiungibile. Siamo un po’ tutti al gancio, però capisco che chi non lo è non abbia la volontà di darà l’ok a qualche revisione del sistema“, ha proseguito nel ragionamento.

Per non scontentare nessuno la FW44 continuerà comunque ad essere come l’abbiamo vista finora, sebbene Robson abbia ammesso che con un po’ di pittura in meno la performance ne avrebbe guadagnato molto.

Servirà del tempo per risparmiare peso in altre aree“, ha concluso anticipando che parte delle denaro a disposizione verrà dedicato alla ricerca di alternative.