Allarme Red Bull: questa cosa le può far perdere il Mondiale

La Red Bull ha un grave problema che potrebbe costare caro e riguarda i pezzi di ricambio. Il botto di Perez nelle libere non ha aiutato.

Red Bull (GettyImages)
Red Bull (GettyImages)

Il Gran Premio del Messico che si disputerà domani ha tutta l’aria di essere una tappa decisiva. La Red Bull si è presentata all’Autodromo Hermanos Rodriguez consapevole di avere una grande opportunità, mentre la Mercedes dovrà correre in difesa. Le prime libere hanno confermato questa tendenza.

Se nel turno mattutino Valtteri Bottas aveva preceduto Lewis Hamilton, al pomeriggio le cose sono del tutto cambiate. Max Verstappen ha dettato legge girando in 1’17”301, rifilando mezzo secondo alle frecce nere. L’olandese ha un conto aperto con la pole position su questa pista, visto quanto accaduto in passato.

Nel 2017, nel giorno in cui poteva diventare il più giovane poleman della storia togliendo il primato a Sebastian Vettel, venne beffato proprio dal tedesco della Ferrari. Max si vendicò in gara dominando la scena con la sua Red Bull, ma la partenza al palo gli sfuggì anche nel 2018. In quell’occasione fu Daniel Ricciardo a partire davanti a tutti, mentre nel 2019 era stato l’olandese a fare il miglior tempo, salvo poi essere retrocesso di tre posizioni in griglia per non aver rallentato sotto bandiera gialla.

La RB16B sembra essere in perfetta simbiosi con questo tracciato, anche se Sergio Perez non è riuscito a tenere dietro le Mercedes sulla sua pista di casa. Il venerdì del messicano è iniziato piuttosto male, a causa di un contatto con il muretto alla Peraltada. Sergio ha perso il posteriore andando ad impattare contro le barriere, causando un danno non di poco conto.

Red Bull, allarme pezzi di ricambio

Come sappiamo, il duello tra Red Bull e Mercedes segna l’ultimo atto di questa era della F1. Nel 2022 cambierà tutto, con le monoposto ad effetto suolo e dotate dei cerchioni da 18 pollici che segneranno una delle rivoluzioni più importanti della storia. Per questo motivo, tutti i team hanno deciso di non sviluppare le monoposto attuali per concentrarsi sul nuovo progetto.

La stessa tecnica è stata adottata dai due top team, che stanno per completare anche la vettura del prossimo anno. Considerando che i prossimi regolamenti saranno molto stringenti, è importante partire con una monoposto subito competitiva, per evitare di dover rincorrere per diversi anni.

Max Verstappen - Red Bull (Getty Image)
Max Verstappen – Red Bull (Getty Image)

Per questo, anche i ricambi sembrano scarseggiare, e l’allarme riguarda proprio la Red Bull. Perez è andato a sbattere causando la rottura dell’ala posteriore, ma una volta rientrato ai box, i meccanici hanno riscontrato il cedimento anche per quanto riguarda il fondo scalinato. Questo ha costretto gli uomini di Milton Keynes a sostituire anche questo fondamentale componente.

Interpellato sull’argomento, Helmut Marko non ha nascosto la sua preoccupazione: “L’ala posteriore è totalmente da gettare nella spazzatura, mentre il fondo è piuttosto danneggiato e non so se riusciremo a ripararlo per le prossime gare. Il grande problema è che non abbiamo più a disposizione pezzi di ricambio“.

La preoccupazione riguarda anche altri team

Marko ha annunciato che non solo la Red Bull soffre di questa problematica: “Per noi, un danno del genere causa una grande preoccupazione. Dopo questo week-end ne abbiamo altri due, in posti lontanissimi dalla nostra sede e non sarà facile procurarsi altri ricambi. Anche molte altre squadre soffrono della stessa problematica, visto che in sede si sta lavorando duramente sul 2022“.

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La prossima tappa è fissata per il Gran Premio del Brasile, fissato per domenica 14 novembre ad Interlagos: “Dobbiamo augurarci che nelle prossima gara non avremo problemi di sorta, perché, viceversa, potremmo passare dei brutti guai“. Verstappen e Perez faranno bene a guardarsi da errori banali, specialmente quando non occorre rischiare.