L’ultima trovata dell’Alpine: ecco come ha risolto un grosso problema

La Alpine sta disputando un’ottima stagione e il motivo è dettato sicuramente da una grande strategia della Scuderia in fase di costruzione.

La rivoluzione del 2022 ha permesso a molte Scuderie di cambiare completamente la prospettiva rispetto al passato, così sarà ben difficile trovare situazioni come in passato dove Haas e Williams chiudevano a zero punti il Mondiale e nella lotta al titolo in questo momento, oltre a Red Bull e Mercedes, si è aggiunta di prepotenza la Ferrari, ora grande favorita, con la Alpine che vuole diventare la quarta del gruppetto di testa.

Alpine F1 (Ansa Foto)
Alpine F1 (Ansa Foto)

Tutti i cambiamenti della stagione in corso hanno fatto sì che ci fosse grandissima incertezza sui valori di testa in F1, con molte Scuderie che partivano come delle vere e proprie mine vaganti, tanto è vero che non si sapeva chi avrebbe lottato per la conquista del titolo Mondiale.

Ecco dunque che la Ferrari si è ritrovato così in vetta a tutti, con tre straordinarie prestazioni di Charles Leclerc che in questo momento è già a ben 34 punti di vantaggio sul secondo classificato George Russell grazie a due vittorie e un secondo posto, oltre ai tre punti addizionali dettati dal giro veloce.

Dunque in questa stagione si è aggiunto anche il motore di Maranello tra i grandi oltre alle già presenti Mercedes e Honda, ma un altro di quelli che sembrava poter essere adatto per poter inserirsi era il motore Renault montato sulle Alpine guidate da Fernando Alonso ed Esteban Ocon, con il veterano e il giovane che sembravano poter essere le vere mine vaganti del Mondiale.

Il livello della Scuderia francese è sicuramente positivo in questo momento, tanto è vero che nelle prove libere d’Australia è stato lo spagnolo a piazzarsi subito dietro a tre dei magnifici quattro di Ferrari e Red Bull, stando addirittura davanti al messicano Sergio Perez, mentre in qualifica solo la sfortuna lo ha fermato, dato che un incidente in pista lo ha costretto a partire dalla decima posizione.

Il valore della Alpine è però sotto gli occhi di tutti, perché la monoposto piace e diverte a tal punto che l’asturiano non ha avuto problemi nell’affermare che secondo lui la sua vettura sia migliore rispetto a quella della Mercedes e la motivazione sembra essere dettata dalla capacità di aver controllato il peso evitando comunque l’effetto rimbalzo in pista.

Il capo dell’officina tecnica della Alpine Pat Fry ha dichiarato ai microfoni di RacingNews365.nl come la sua Scuderia sia stata in grado di realizzare un piccolo capolavoro di ingegneria, che da quel punto di vista è a tutti gli effetti la numero uno in assoluto in F1, con la certezza che dall’anno prossimo tutti cercheranno di copiare il modello.

“Se guardi alcune delle auto della competizione, è stato davvero terribile”, riferendosi al rimbalzo,” perché ovviamente ha a che fare con l’aerodinamica. Tutti i team che hanno optato per un profilo più stretto e che possono installare la loro barra di montaggio in metallo extra meno di lato. Ecco perché in realtà devi aggiungere chili in più al pavimento per renderlo più rigido, noi invece abbiamo un profilo ampio, che ci rende più facile la costruzione della vettura.”

Pat Fry espone i meriti della Alpine:”Abbiamo fatto un grande lavoro”

Molto spesso si dice che la fortuna aiuta gli audaci e sicuramente la Alpine di audacia ne ha mostrata veramente tantissima, perché nessuna Scuderia in questa stagione aveva deciso di intraprendere la strada francese, tanto è vero che lo stesso Fry ha parlato apertamente di bravura e buona sorte, dato che questo problema del rimbalzo era totalmente nuovo per tutti a inizio anno.

Come squadra abbiamo optato per un pavimento rigido, perché un pavimento più rigido significa che puoi mantenere l’altezza di marcia il più bassa possibile. Capiamo come viene il rimbalzo ed è stato un trucco intelligente che ci ha permesso di affrontare i problemi. A essere onesti, siamo stati solo un po’ fortunati con il layout della nostra vettura, che ci dà una migliore comprensione dei problemi con la focena.”

Il parlare anche di fortuna è sicuramente una bella ammissione da parte di Fry, ma all’Alpine non si lavora a occhio o sulla fiducia, bensì è stato fatto una grandissima strategia per la formazione di una vettura il più stabile possibile e per questo motivo sono arrivati i risultati, con la Scuderia francese che in questo momento è la principale della seconda fila.

A inizio anno infatti l’obbiettivo dichiarato era il quarto posto, con qualcuno che aveva addirittura parlato di possibile lotta al titolo, considerando infatti come il motore Renault fosse unico all’interno del circuito e questo potesse in qualche modo favorire la monoposto.

In realtà c’è ancora molto da lavorare, ma possiamo dire che Fernando Alonso aveva ragione quando poche settimane prima dell’inizio del Mondiale aveva detto chiaramente come la Alpine stesse lavorando per poter tornare a vincere il titolo massimo, dopo gli anni d’oro della Renault.

È ancora molto presto per poter parlare di trionfo iridato, servirá dunque ancora molta passione e attenzione nel sapere sfruttare al meglio qualsiasi errore degli avversari, ma ora come ora il sorpasso sulla McLaren è stato evidente, con la Mercedes che sembra essere la vera rivale per poter entrare in un podio finale della classifica costruttori che potrebbe essere davvero un’impresa a dir poco straordinaria.