Bagnaia, dichiarazione d’amore per Valentino Rossi: che sorpresa per lui

Pecco Bagnaia ha dominato a Valencia, dedicando la sua vittoria a Valentino Rossi. Splendide le sue parole a fine gara.

Bagnaia (GettyImages)
Bagnaia (GettyImages)

Prova di forza straordinaria della Ducati a Valencia, con Pecco Bagnaia che ha ottenuto la quarta vittoria nelle ultime sei gare. Si è trattato del dominio più marcato della casa di Borgo Panigale, che, per la prima volta nella sua storia, ha piazzato una tripletta nell’ultima prova stagionale.

Jorge Martin, sulla moto del team Pramac, ha comandato le prime fasi di corsa, mentre Joan Mir con la Suzuki era riuscito a liberarsi di Pecco e di Jack Miller nei giri iniziali. L’impegno dell’ormai ex campione del mondo è stato inutile, visto che le Ducati hanno imposto un ritmo forsennato da metà gara in poi.

Bagnaia ha rimontato alla grande sui primi, attaccando, a dodici giri dalla fine, proprio Martin. Miller è riuscito a recuperare su Mir, andando a prendere il terzo posto che ha portato a casa sino alla bandiera a scacchi. Se le prime due vittorie del torinese, ottenute ad Aragon e Misano 1 erano state sofferte, lo stesso non si può dire delle ultime due staccate a Valencia ed a Portimao domenica scorsa.

Il ritmo del #63 è stato insostenibile, con una moto semplicemente perfetta che lo ha assistito dall’inizio alla fine. La Ducati Lenovo ha vinto anche la classifica dedicata ai team, dopo che il mondiale costruttori era stato portato a casa con un appuntamento in anticipo. Il grande rimpianto riguarda il titolo piloti, ma l’accoppiata Pecco-Borgo Panigale sembra davvero in forma.

Bagnaia, la scena è tutta per Valentino Rossi

La gara di Valencia ha segnato l’addio al mondo della MotoGP, almeno come pilota, per Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo è scattato decimo ed ha concluso nella stessa posizione, in una delle prove migliori della stagione. Mentre il suo erede Pecco Bagnaia volava a vincere per l’ennesima volta in questa stagione, il “Dottore” si preparava ad appendere il casco al chiodo.

Dopo la bandiera a scacchi, tutti i piloti si sono ritrovati per festeggiare la carriera del pilota di Tavullia, che ha detto basta dopo 25 anni straordinari. Pecco è stato intervistato da Sky Sport MotoGP dopo il podio, ed ha voluto concentrare tutte le sue parole per omaggiare il connazionale appena ritiratosi.

Valentino mi ha dato sempre una gran forza, e l’unico modo per celebrare il più grande di tutti era questo: fare una gran gara, vincerla e dedicarla a tutto quello che ha fatto per noi. Dopo l’arrivo sapevo che, con gli altri rider, ci saremmo trovati tutti assieme per festeggiarlo. Tutte le moto fumavano e, a momenti, prendevano fuoco per la gran confusione che stavamo facendo. Anche per i tifosi che sono entrati in pista immagino sia stato un sogno“.

Bagnaia ha rincarato la dose: “Io penso sempre a Valentino, tutti noi gli vogliamo un gran bene perché è stata un’icona, una guida per noi giovani. Era il minimo per me cercare di aiutarlo ieri in qualifica ed oggi beh, è stato pazzesco correre con il suo casco“. Il torinese ha infatti disputato la gara con la celebre scritta “Che spettacolo” disegnata sulla calotta.

Pecco Bagnaia (GettyImages)
Pecco Bagnaia (GettyImages)

Il “Dottore” indossò una maglietta con quella scritta a Philip Island nel 2004, quando vinse il mondiale in Australia, il primo con la Yamaha. La cosa venne salutata come un’impresa storica, visto che dopo anni di dominio in sella alla Honda, era riuscito a portare subito al top la casa di Iwata.

La Ducati è la moto migliore

Bagnaia ci ha tenuto a ringraziare la Ducati, indiscutibilmente la moto migliore in questa ultima parte di stagione: “La nostra moto, inutile nasconderlo, è quella che andava più forte di tutti. Ultimamente faceva paura, grazie al nostro team e ad altri fantastici piloti ora puntiamo veramente in grande. Ripeto però che la vittoria passa in secondo piano, ora penso a Vale“.

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Pecco era estremamente emozionato quando è salito sul podio ed è arrivato alle interviste. Il giovane campione della Moto2 nel 2018 sa che adesso sarà il pilota italiano di riferimento, l’erede designato del #46. Un compito del genere non sarà facile da asservire, ma un fenomeno di questo livello ci proverà senza dubbi.