Come smascherare il baro che prova a ‘farti il mazzo’

Il baro che trucca o manipola il mazzo al tavolo da poker è spesso un pericolo sottovalutato o considerato inevitabile. Ma talvolta basta poco per smascherare e rendere inoffensiva questa deprecabile minaccia.

BARO CHE TRUCCA IL MAZZO DA POKER

Un tempo i bari venivano gettati nel fiume dal battello ove si giocava a carte. Sulla terraferma non era difficile che il baro colto con le mani nel sacco finisse con le gambe e le mani rotte o con un buco in fronte.

Al giorno d’oggi le pene per chi cerca scorciatoie per vincere a poker sono un po’ meno cruente, ma l’incriminazione per truffa può in ogni caso costare diversi anni al fresco. Tuttavia, un po’ per l’incertezza della pena, un po’ per eccesso di ottimismo, i bari popolano ancora le case da gioco e le partite organizzate dai gestori meno attenti (o poco onesti). Scopriamo quindi come riconoscere le più comuni tecniche utilizzate dai bari e come difendere i nostri soldi da questi delinquenti.

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Chi è il baro al tavolo da gioco e cosa rischia

Con il termine baro si definisce in genere la persona che utilizza mezzi non contemplati nel regolamento di gioco o addirittura mette in campo raggiri e agisce in modo truffaldino per assicurarsi la vittoria. Alcune tra le tecniche più comuni riguardano la manipolazione del mazzo di carte usato per giocare.

Parliamo di un comportamento naturalmente riprovevole, ma quando viene attuati nei giochi ove è prevista una ricompensa in denaro, si configura un reato assimilabile alla truffa. Le pene in questi casi, oltre al risarcimento del giocatore truffato, prevedono anche la reclusione. Come cita il codice penale:  “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro”.

Questo fatto da solo, anche al netto degli eventuali discorsi etici che si possono sollevare, dovrebbe essere sufficiente a far desistere chiunque da portare avanti tali comportamenti. L’incertezza della pena in Italia e la poca cura per il futuro che hanno certi individuo, hanno purtroppo contribuito alla sopravvivenza del fenomeno.

Per questo motivo è importante saper riconoscere il baro e le tecniche più comuni che utilizza. In questo modo possiamo giocare d’anticipo ed evitare di doversi imbarcare in lunghi e tortuosi procedimenti per tentare di recuperare i soldi che ci sono stati rubati.

Una delle modalità più diffuse per barare nei giochi di carte, consiste proprio nell’agire in qualche modo direttamente sul mazzo.

Il baro e i falsi miscugli del mazzo: cosa dice il regolamento

Questa è la prima tecnica che prevede la complicità del mazziere, ove presente. La tecnica dei falsi miscugli (e/o dei falsi tagli) consiste nel mischiare le carte solamente in apparenza, riportandole all’ordine prestabilito per distribuire una mano che favorisca il complice. All’inizio di ogni mano di Poker Texas Hold’Em, il regolamento ufficiale prevede questi passaggi obbligatori che il dealer deve compiere prima della distribuzione:

  1. Spargere le carte sul tavolo, coperte, e raccoglierle dopo averle mescolate
  2. Eseguire due shuffle, ossia il tipico gesto di sollevare un angolo da ogni metà mazzo per poi farle cadere casualmente le une sulle altre, prima di riunirle.
  3. Tagliare il mazzo in tre o più parti
  4. Eseguire un terzo shuffle
  5. Tagliare il mazzo in due parti, posizionando una finta carta opaca, in genere di plastica, in modo che tenendo il mazzo in mano non sia visibile l’ultima carta.

Questa procedura serve a garantire una reale casualità nell’ordine delle carte nel mazzo e rendere molto difficoltoso il lavoro a qualche eventuale baro al tavolo. Naturalmente, creata la legge trovato l’inganno, un buon prestigiatore è in grado di simulare tutti questi gesti, lasciando il mazzo nello stesso ordine desiderato. Inutile dire cosa può accadere nel caso riceviamo una coppia d’assi e il nostro avversario una coppia di re, che trova però il set al flop o qualsiasi altro cooler simile. Esistono migliaia di modi diversi per eseguire dei falsi miscugli. Ecco qualche esempio che facilmente sfugge agli occhi meno allenati:

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Il cosiddetto “second deal”, un’altra tecnica del baro

Un’altra tecnica usata da un baro in combutta con il dealer, consiste nel manipolare la distribuzione delle carte. Si tratta di una mossa un po’ più semplice e di certo meno raffinata, in quando si tratta di controllare solo una o poche carte, invece di tutto il mazzo.

La tecnica consiste nel tenere sotto controllo ad esempio la prima o le prime due carta del mazzo, magari degli assi, e con un gioco di mano (neanche troppo complesso) distribuire a tutti i giocatori la carta sotto le prime e riservare gli assi al complice, distribuendo da sopra quando è il suo turno. Specialmente quando si gioca in heads up o in pochi giocatori, una mossa del genere ogni tanto può fare una sostanziale differenza. Ecco un classico esempio di come si può eseguire un second deal:

Come il baro può sostituire il mazzo

Quando alla pigrizia di imparare a giocare come si deve, si unisce anche la pigrizia del non voler neanche disturbarsi a imparare a barare con classe, esistono tecniche banali, quanto mai efficaci, per distribuire la “mano perfetta” senza particolari sforzi. La tecnica della sostituzione del mazzo consiste nel preparare un mazzo perfettamente identico a quello utilizzato in partita e nasconderlo, magari attaccandolo, sotto il tavolo vicino alla postazione del dealer.

Questi, magari verso fine serata quando gli stack sono belli grossi e invitanti, con una più o meno raffinata misdirection, una tecnica molto utilizzata da prestigiatori e mentalisti, andrà distrarre i giocatori al tavolo per la frazione di secondo necessaria ad abbassare le mani sotto al tavolo e sostituire l’intero mazzo con quello preparato ad hoc prima della partita. Andato a segno lo scambio, non sarà più possibile per nessuno rendersi conto di esser caduti in trappola. Tra tutte le tecniche da baro questa è forse quella più a rischio di essere smascherata. Nonostante questo, se va in porto superato il momento cruciale dello scambio, nulla potrà più venirci in soccorso, salvo qualche madornale errore del dealer nella distribuzione, ma se qualcuno si prende la briga di organizzare un colpo sinistro del genere, con tutti i rischi che ne conseguono, difficilmente sarà così distratto da commettere errori proprio in quella mano.

Il baro che sostituisce le carte

Questa tecnica, a differenza di quelle viste poco fa, può essere messa in atto anche senza l’ausilio di complici o impiegati e gestori conniventi. La sostituzione delle carte può avvenire in diversi modi. Il più classico viene perpetrato in questo modo:

  1. Il baro attende di ricevere una starting hand che comprenda una delle carte che desidera nascondere per dopo. Esempio classico un asso.
  2. A) Con una manualità molto conosciuta dai prestigiatori, nasconde la carta desiderata nel palmo della mano e, qualora gli avversari prima di lui foldassero tutti in rapida sequenza, anche lui folderà una sola delle due carte, facendola mischiare alle altre in modo che non si noti l’assenza della seconda carta. Non appena l’attenzione di tutti si rivolge altrove, magari se qualcuno effettua un raise o un all in, o semplicemente durante l’arrivo del flop, evento che in genere catalizza l’attenzione di tutti, anche di coloro che hanno foldato, il baro andrà a nascondere la carta “impalmata” nella manica, sotto una coscia o dove meglio gli aggrada.
    B) Un’alternativa consiste nel nascondere la carta direttamente nella manica. Esistono giacche create apposta allo scopo. Talune presentano anche dei meccanismi tecnologici sofisticati in grado di far sparire e nascondere una carta in una frazione di secondo.
  3. Una volta che si è preso possesso della carta desiderata, ad esempio un asso, non resta che attendere un’altra starting hand favorevole, ad esempio un qualsiasi asso accompagnato da un’altra carta, farà semplicemente sparire la carta bassa e la sostituirà con il secondo asso nascosto in precedenza. Allo scopo possono anche aver preparato un semplice quanto efficace dispositivo. Nel caso servisse solo far sparire la carta senza doverla recuperare dopo, alcuni prestigiatori fanno passare nella manica della giacca un elastico in tensione con all’estremità del polso una pinzetta o un adesivo. Una volta fissata la carta, è sufficiente lasciarla andare per farla sparire nella manica in un attimo.

Questo “trucchetto” è abbastanza basilare e certamente non garantisce la vittoria. Di sicuro però avere il tanto decantato asso nella manica può facilmente piegare le probabilità di vittoria in modo importante. Per ovviare a queste situazioni, qualora si notasse qualcosa di sospetto, è diritto di ogni giocatore richiedere un cambio mazzo in qualsiasi momento. Una volta sostituito il mazzo, le eventuali carte nascoste non saranno più utilizzabili.

MAZZO DA POKER BARO

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Carte segnate o mazzo intero truccato

Sul discorso carte segnate si potrebbero scrivere intere biblioteche. Le carte segnate sono forse il trucco più antico e conosciuto usato dai bari di tutto il mondo. Uno dei modi più banali consiste nel fare piccoli segni con un’unghia o un anello sul bordo o sul dorso delle carte per riconoscerle in mano a un avversario. Il sistema più grezzo consiste semplicemente nel segnare ad esempio solo gli assi. Talvolta si è visto segnare in modo diverso, o in diverse posizioni, tutte le figure. Esistono anche metodi decisamente più complessi. Alcuni mazzi di carte hanno il dorso leggermente diverso e una casa da gioco complice del baro può utilizzare questi tipi di mazzo. Una volta memorizzate le caratteristiche di ogni carta, sarà facile per il truffatore battere gli avversari, che a quel punto è come giocassero realmente a carte scoperte.

Con l’avanzare della tecnologia ci sono poi i metodi per segnare le carte si sono evoluti di pari passo. Uno dei sistemi più curiosi consiste in una speciale vernice invisibile a occhio nudo. Segnato il valore e il seme delle carte sul dorso, talvolta con una particolare illuminazione dell’ambiente, lasceranno vedere questi segni con l’ausilio di particolari lenti a contatto. Si tratta in ogni caso di un metodo molto poco diffuso e utilizzato. Questo a causa dell’estrema rischiosità per la salute e la vista di chi indossa queste lenti particolari. Qualche anno fa capitava ogni tanto nella sale da poker di vedere dei giocatori con una benda su un occhio. Si trattava per la maggiore di chi metteva in pratica questo sistema, rischiando addirittura la cecità permanente pur di riuscire a vincere barando.

Come difendersi dal baro al tavolo da poker

Difendersi da un dealer in combutta con qualche baro seduto vicino a noi è un’impresa davvero complessa. Diciamo che, a seconda del contesto nel quale stiamo giocando, difficilmente riusciremo a ottenere giustizia anche nel caso ci rendessimo conto dell’inganno.

Ipotizziamo di essere seduti a una partita in qualche bisca gestita da personaggi poco raccomandabili. Notiamo movimenti sospetti da parte del dealer e mani giocate in modo realmente anomalo. Insospettiti ci mettiamo a osservare con attenzione le mani del dealer e lo cogliamo a preparare il mazzo per far vincere il suo complice. Naturalmente a discapito nostro o degli altri giocatori. È una buona idea mettersi a far questioni con il gestore o alzare la voce al tavolo facendo scappare gli altri “clienti”? A costo di passare per pusillanime, se devo scegliere tra lasciare qualche centone sul tavolo e tornare a casa sulle mie gambe e con tutti i denti, piuttosto che rischiare di trovarmi bersaglio delle ire di qualche malavitoso, scelgo a occhi chiusi la prima opzione. Non ci piove.

Cosa ce ne facciamo quindi di aver smascherato il baro? In quel contesto la cruda risposta è: nulla. Anche avendo la certezza di quanto accade e del torto subito, difficilmente potremo avere giustizia senza rischiare ripercussione che vanno oltre i danni economici. L’errore qui è a monte. Capisco che le casa da gioco autorizzate e legali in Italia scarseggino, ammesso che prima o poi il legislatore si decida a rendere chiaro chi e come può organizzare partite regolari. Di casinò ove trovare buone partite neanche a parlarne. Il più delle volte ci toccherà percorrere moltissimi chilometri, se non andare oltre confine, quando possibile.

Ma se vogliamo un minimo di tutela da eventuali gestori in combutta coi propri mazzieri per derubare gli avventori, non restano molte soluzioni se non evitare contesti poco raccomandabili. Un casinò o una struttura regolare, ha moltissimo da perdere in caso di irregolarità. Inoltre nelle realtà più strutturate per far sì che si riesca organizzare truffe del genere, sarebbe necessario coinvolgere molte più persone e non esiste miglior deterrente di questo per scoraggiare le pulsioni criminose di qualcuno.