Binotto felice per l’ingresso di Volkswagen, ma poi scuote la FIA

Il Circus plaude al prossimo ingresso del Gruppo Volkswagen nella serie, ma il boss Ferrari Binotto lancia un monito sul regolamento tecnico.

Nei giorni scorsi è stato diffuso un comunicato in cui si confermava l’inserimento in griglia di Audi e Porsche a partire dal 2026. Una notizia telefonata che già si sussurrava da tempo e che finalmente ha trovato concretezza. Da quanto si può capire, gli attuali iscritti hanno preso molto bene questi innesti, in quanto avere più costruttori di peso, significa accrescere la rilevanza della F1 nel mondo delle competizioni.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

Una strada che per un periodo sembrava smarrita, ma che con l’impegno profuso dal CEO Stefano Domenicali dal momento del suo insediamento nel 2021, è stata  ritrovata.

Per garantirsi un maggiore appeal, la massima categoria a ruote scoperte ha proposto per il futuro, la semplificazione della complessa power unit, ad esempio attraverso l’eliminazione della MGU-H, anche per tenere calmierati i costi.  Anche alla luce di queste scelte il Gruppo Volkswagen ha data l’ok alla nuova avventura che coinciderà con l’inizio di un nuovo ciclo tecnico per quanto concerne il sistema propulsore.

Se in corso il responsabili di Red Bull e Mercedes  Christian Horner e Toto Wolff hanno plaudito a quella che sa già di novità confortante per lo sport, specialmente se si considera la credibilità dei marchi in questione e della loro tradizione corsaiola, il capo della Ferrari ha posto l’attenzione sull’aspetto regolamentare.

Mattia Binotto e i dubbi sull’arrivo di Audi e Porsche

Secondo l’ingegnere italo-svizzero i prossimi mesi dovranno essere d’intenso lavoro per definire con precisione la direzione da prendere. Infatto, sebbene manchino ancora diversi anni alla rivoluzione delle PU, prima si sa come muoversi, meglio è per i costruttori.

Il tema è di alta priorità. Ci sono ancora diversi punti da discutere, finalizzare e formalizzare“,  ha sostenuto il 52enne ponenedo poi alcuni interrogativi a proposito dei cosiddetti “newcomer”, come la loro utilità.

Per il team principal Alfa Romeo Frédéric Vasseur, new entry e revisione delle regola, significheranno una grossa spinta alla top class. “Nel 2019 eravamo preccupati per il nostro futuro perché non c’erano sufficienti fornitori. Ora invece ne abbiamo due che stanno per entrare. E’ grandioso“, le sue parole.

E’ segno dell’attrattività della nostra disciplina“, ha invece commentato il responsabile del muretto Alpine Otmar Szafnauer. “Sono certo che la Federazione si assicurerà dell’equità tra le parti”, ha concluso ponenendo l’accento sui presunti favoritismi richiesti dai brand tedeschi per rimpolpare la griglia.