Casey Stoner traccia la strada della MotoGP: ecco chi sarà il futuro crack

Fidatevi di Casey Stoner: ecco secondo il due volte campione mondiale, chi vedremo nei prossimi anni in MotoGP, non solo Acosta.

Casey Stoner (GettyImages)
Casey Stoner (GettyImages)

Due campionati mondiali vinti, ed un ritiro arrivato a soli 27 anni. A proposito di giovani promesse, Casey Stoner ha quasi saltato il passaggio in cui lo era, per diventare direttamente un campione tanto temuto, ad ovvia ragione, in pista. E pensare che oggi potrebbe correre ancora, a trentasei anni invece Casey preferisce starsene tranquillo a parlare di chi, sarà erede suo e dei grandissimi come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Dopo la sua previsione spiazzante sul Mondiale 2022, l’ex Ducati ed Aprilia traccia la linea per i prossimi anni. Gli piacciono diversi giovani piloti, ma sottolinea in particolare la forza di uno di loro, il diciassettenne, Pedro Acosta.

Casey Stoner parla di futuro: chi saranno i prossimi campioni?

“Nessuno deve trascurare Pedro Acosta, quello che ha mostrato quest’anno è stato semplicemente incredibile. In queste prime quattro gare è stato impressionante vedere questo livello di maturità per un ragazzo della sua età, è stato fantastico da guardare”. Parole che ovviamente faranno solo piacere al giovanissimo spagnolo, perché arrivano da un gran campione, che in Ducati non hanno mai dimenticato.

C’è anche un altro ragazzo che ha impressionato l’australiano: “Anche Garcia è stato bravo, ma poi ad Austin è arrivato l’infortunio”, dice il trentaseienne. Sergio Garcia, è lui il ragazzo a cui si riferisce l’ex pilota, resterà ancora un anno a maturare in Moto3, ma a quanto pare questo, è un altro nome da segnare in agenda. Anche lui spagnolo, Sergio ha 18 anni.

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Ma se questo è il futuro remoto, chi ci dobbiamo aspettare più a breve termine, sulle selle della MotoGP? Ecco cosa ne pensa l’australiano della Moto2: “C’è Raul (riferito a Fernandez), Remy (Gardner) ha fatto un lavoro fantastico anche quest’anno. Entrambi erano fantastici. E Bezzecchi. Penso che abbia un piccolo extra che potremmo non aver visto o non abbastanza quest’anno. Ma l’anno scorso ho visto qualcosa in lui: linea e altre cose di cui nessun altro nella categoria era capace. Sarei entusiasta di vedere cosa può fare in MotoGP, con una moto più grande e più potenza”.