MotoGP, Valentino Rossi e il grande rifiuto allo sponsor che tutti volevano

Forse i racconti su Valentino Rossi non sono mai troppi, ad esempio sapevate di quella volte che disse di non volere uno sponsor?

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Stavolta, è stato uno sponsor a salvare in extremis, Valentino Rossi, lui che disse di non volerne uno sulla divisa, parecchi anni fa. Fortuna che è arrivata Mooney, visto che improvvisamente i petrodollari sono scomparsi ed hanno messo a serio rischio l’avvio della stagione 2022, per la VR46.

Ma se vogliamo capire cosa significhi che Vale una volta rifiutò uno sponsor, dobbiamo andare a fondo, nel racconto di chi il Dottore di Tavullia, lo conosce molto bene: Nico Cereghini, ex pilota ed ora giornalista sportivo che si occupa nello specifico, delle due ruote.

Valentino Rossi e la storia degli sponsor

Partendo dal passato più recente, anche il giornalista ammette che di come mai siano scomparsi i soldi dello sponsor, ancora non si hanno notizie effettivamente credibili. Ovviamente, il pensiero dell’ex pilota è quello un po’ di tutti: “E’ chiaro che nessuno ha fatto una gran figura, né la VR 46 di Rossi né la Dorna né la MotoGP”. Ma su chi ci facesse belle figure o meno, ad un certo punto a Valentino darà interessato poco, visto che il suo team ha rischiato di non gareggiare.

Andando indietro nel tempo però, c’è qualcosa di mai raccontato sul centauro con il 46. “Dalla birra Nastro Azzurro a Mooney Valentino Rossi ne ha fatta, di strada”, dice Cereghini a Moto.it, che ci regala un aneddoto mai sentito prima: “Da giovane idealista aveva detto ‘Mai con il marchio di una sigaretta sulla carenatura!’. Ma chi non ha vissuto di utopie a vent’anni? Se vuoi correre ci vuole il budget e non puoi andare troppo per il sottile”. Insomma, Valentino, che tra poco diventerà papà, da giovane aveva persino il carattere per dire di no ad uno sponsor. Poi abbiamo imparato a conoscerlo ed effettivamente, nessuno oggi si stupisce di questo racconto.

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E poi andando indietro nel tempo, scopriamo che The Doctor aveva rifiutato uno dei pezzi grossi dell’epoca, perché da come racconta ancora l’ex pilota classe ’75, gli sponsor di sigarette erano molto ben visti, nel mondo delle due ruote: “Gli anni Ottanta e Novanta sono stati finanziati soprattutto dalle case del tabacco, e molto generosamente. Quello è stato il periodo più ricco del motomondiale, una specie di Bengodi per i fortunati piloti dell’epoca. Nel decennio scorso è poi spuntato il fenomeno del cosiddetto betting, scommesse on line”.