MotoGP, brutta sorpresa per Valentino Rossi: lo salva un nuovo sponsor

L’avventura del suo team al debutto in MotoGP sarebbe dovuta essere all’insegna dei petroldollari del gruppo Saudi Aramco, ma Valentino Rossi ha avuto una brutta notizia.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

La nuova carriera dirigenziale di Valentino Rossi nella classe regina è iniziata con una news inaspettata. Sembrava tutto fatto per l’esordio nel 2022 di Marco Bezzecchi e Luca Marini nel Aramco Racing Team VR46. La partnership sembrava solida e i due piloti erano pronti a sfruttare i finanziamenti di un principe saudita a capo del colosso petrolifero arabo. Vale aveva chiuso un accordo importante sul piano economico, riuscendo anche a garantire ai suoi due rider, per un triennio, la Ducati Desmosedici.

La squadra era stata concepita da mesi per fare affidamento sull’importante gruppo petrolifero. Pablo Nieto, team manager del team, ha già svolto un lavoro importante nel progetto dell’Academy del Dottore e dello Sky Racing Team VR46. Dal 2015 a oggi lo spagnolo ha supportato il team e i suoi piloti nelle categorie minori. La holding Tanal Entertainment, di proprietà del Principe saudita Abdulaziz bin Abdullah Al Saud, aveva sognato addirittura di avere in sella Valentino Rossi in persona.

Dopo una stagione 2021 deludente, il nove volte campione del mondo ha deciso di dire addio. In carriera Vale era sempre riuscito a calcare un podio, in ogni anno del Motomondiale, ma nel team Yamaha Petronas non ha mai sfiorato la possibilità di salirci. Il pesarese ha deciso di dedicarsi all’automobilismo e prenderà parte nel 2022 ad un campionato su quattro ruote. Rossi ha ritenuto di lasciar spazio ai suoi ragazzi, piuttosto che riprovare una avventura nel suo team sulla Ducati.

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Valentino Rossi, in arrivo i soldi di Mooney

Per il Dottore non vi sarà più lo sponsor saudita. Il principe si è tirato indietro e le società a lui collegate non appariranno sulla carena delle Ducati del team VR46. Spiazzato dalla notizia, l’entourage dell’ex centauro della Yamaha ha dovuto trovare una valida alternativa nella società Mooney. Quest’ultima fa parte di Proximity Banking & Payments, un nuovo gruppo che unisce le attività complementari di SisalPay nel campo dei pagamenti e Banca 5, gruppo Intesa Sanpaolo, nell’ambito bancario. Si tratta di un colosso che presenta una rete capillare di 45.000 punti vendita su tutto il territorio italiano. In ambito digital Mooney fornisce un servizio facile e veloce, dando l’opportunità al consumatore di svolgere molte pratiche quotidiane in estrema sicurezza.

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Tutto ciò che riguarda bonifici, carte prepagate, fatture, prelievi, ricariche telefoniche, sono possibili attraverso l’innovativo gruppo milanese. Grazie a Mooney è possibile ricaricare cellulari nazionali e internazionali di numerosi gestori, con l’app o recandosi presso un punto accreditato. E’ possibile, inoltre, ricaricare gli abbonamenti alla TV Digitale: Dazn, Sky, PrimaFila, Netflix, Chili Cinema. Il team VR46 potrà fare affidamento sul suo nuovo sponsor in vista del delicato debutto della prossima annata. Le cifre dovrebbero essere molto lontane da quelle che la squadra avrebbe dovuto incassare dalla società araba. Sebbene non arriveranno i petroldollari, i soldi del gruppo italiano saranno importanti. Al timone di Mooney, nel ruolo di amministratore delegato, c’è Emilio Petrone, manager di consolidata esperienza in aziende dell’entertainment e della grande distribuzione come Ferrero, Mattel e Sisal.