Marc Marquez fa la voce grossa: ecco la denuncia contro la MotoGP

Marc Marquez si tiene stretto la sua posizione sul calendario 2022 e sono molti i piloti che lo seguono: troppo tempo in giro.

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

La stagione di MotoGP 2022, vedrà ben 21 Gare svolgersi per decidere chi sarà il vincitore. Il mondiale di moto, non è quasi mai stato così lungo e non tutti sono contenti. A marzo, in Qatar inizierà quindi una delle stagioni più imperdibili delle due ruote (ecco dove vederla per non perdersi neanche un minuto), ed alla fine sarà tutto emozionante, ma come arriveranno i piloti alla fine della stagione?

Un quesito che ha preoccupato molto, Marc Marquez, che parla a nome di molti piloti. Però non la pensano tutti come lo spagnolo. Ad esempio, secondo Maverick Vinales, le novità fanno bene al movimento: “Va bene per noi e per il campionato. Penso che la MotoGP crescerà di conseguenza. Questo deve essere il nostro obiettivo”, spiega il ventiseienne.

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Ma a quanto pare, come preannunciato, il più esperto e pluricampione mondiale, Marquez, non è dello stesso avviso. Il catalano ha spiegato: “Se vogliamo andare in più Paesi in futuro, dovremo cancellare alcune gare. 21 sono un gran numero. Non possiamo andare avanti così”. Secondo lo spagnolo, che ultimamente ha avuto belle parole per Valentino Rossi, c’è bisogno di darsi un limite.

Anche Pecco Bagnaia della Ducati, la pensa come il catalano e tocca così l’argomento: “A volte ci si sente molto esausti. Non abbiamo molto tempo per rilassarci“. E lo segue anche un altro italiano, Andrea Dovizioso, che aveva già spiegato di trovare tante, anche 19 Gare. Quando in una intervista gli hanno chiesto delle 21 Gare infatti, il trentacinquenne scherzando ha affermato: “Non voglio nemmeno pensarci”.

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Il pilota Yamaha però torna serio ed anche lui, fa capire agli organizzatori che qualcosa non va: “Non è una nostra decisione, non è il nostro lavoro. Dobbiamo attenerci alle regole. Se fosse una mia decisione, farei tre prove prima della stagione e non solo due”. E non c’è solo il ridimensionamento del lavoro dei team in favore di più corse, a far riflettere. Anche Joan Mir, ha tirato in ballo un aspetto importante. Meno tempo per i piloti, per stare con le proprie famiglie. Insomma, pare proprio che nessuno sia contento.