Dovizioso “picchia” duro i suoi coetanei: “La colpa non è dei ragazzini”

MotoGP, si torna ad Austin, ma anche Dovizioso ha da dire la sua sugli incidenti che si stanno ripetendo troppo spesso.

Andrea Dovizioso (Instagram)
Andrea Dovizioso (Instagram)

Si discute molto, dopo che quella di Dean Berta Vinales, ha costituito ormai la terza morte di pilota motociclistico in un anno. Prima di lui, sono scomparsi sulle piste, Jason Dupasquier ed Hugo Millan. C’è chi propone soluzioni e chi quanto meno, chiede che alcune siano adottate dalla Commissione di Sicurezza, ma c’è ancora chi trova tempo per litigare, con Marquez che ha dovuto rispondere a Michel Fabrizio.

Ed è diventato tema centrale per tante interviste fatte ai piloti. Tra loro, ovviamente, anche Andrea Dovizioso, che parla anche della sicurezza in generale delle nuove piste: “Essendo migliorata tanto la sicurezza, a volte ci si dimentica quanto sia facile che accada quello che è successo lo scorso weekend. Le gare di moto sono pericolose e, per quanto ci si spinge al limite, forse ne succedono anche poche di queste cose”.

Andrea Dovizioso protegge i giovani

Ma il motociclista emiliano non vuole dare colpe a qualcuno, tantomeno ai più giovani, come invece ha fatto più di qualche suo collega. Ecco cosa ha detto infatti, in merito al tipo di guida spericolato: “È vero che oggi si anticipa tanto e ci sono sempre più giovani che corrono. Magari c’è meno esperienza e c’è troppa voglia di arrivare, però poi non è che vedi atteggiamenti tanto maturi da parte dei piloti più grandi. È per quello che non voglio sentenziare troppo, ma sparare senza essere obiettivi o costruttivi non serve, quindi dico solo che mi dispiace per quello che è successo”.

Finalmente un’opinione matura e che almeno è diversa dalle altre, da parte di un ragazzo che invece di alimentare polemiche, preferisce fermarsi a pensare su cosa si potrebbe fare. Dovizioso, ha già parlato della sua idea di Austin, pista di cui ha continuato a parlare, dicendo di essere contento di essere negli USA, e concludendo: “Penso che i bump potrebbero non essere un problema troppo grosso per la nostra moto, ma che sarà un po’ più il grip ad incidere sui movimenti della moto sui bump”.

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Marquez, ha vinto sempre al di fuori di una sola volta, quando i piloti si sono recati in Texas ed infatti Dovi, confessa di darlo ancora per favorito domenica, anche per come la sua Honda dovrebbe essere adatta a quel tipo di tracciato. Ma ci sono ancora diverse cose di cui tener conto: “Poi sarà interessante capire le condizioni della pista, perché quelle avranno un effetto importante per tutti. Inoltre ci sarà la nuova carcassa posteriore da considerare, perché l’ultima volta che abbiamo corso qui è stata nel 2019 e non c’era ancora”, conclude il pilota.