Charles Leclerc non crede nella vittoria: ecco il suo vero obiettivo

Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, si appresta a vivere un weekend impegnativo nell’appuntamento di Città del Messico.

Charles Leclerc (Getty Images)
Charles Leclerc (Getty Images)

Il circus della F1 ha montato le tende in Messico, in particolare nell’Autodromo Hermanos Rodriguez. Il tracciato sorge in un parco alla periferia di Città del Messico e si trova ad un’altezza di oltre 2000 metri sul livello del mare. La pista è dedicata a due cavalieri del rischio messicani, Ricardo e Pedro. Ricardo morì durante la prima edizione del Gran Premio, il 1º novembre 1962. Pedro, invece, tra i migliori piloti della sua generazione sul bagnato, vinse due Gran Premi di Formula 1 e nel Campionato internazionale sport prototipi si aggiudicò con la Porsche i mondiali 1970 e 1971, oltre alla 24 Ore di Le Mans 1968. Rimase vittima di un incidente durante una corsa di vetture sport sul circuito tedesco del Norisring a Norimberga.

Il tracciato dedicato alla memoria dei fratelli Rodriguez è ritornato nel calendario di F1 nel 2015. Herman Tilke, papà di moltissime piste moderne su cui corrono le F1, ha lavorato ad un restyling importante, facendolo arrivare alla lunghezza di 4304 m. L’obiettivo dell’ingegnere tedesco era quello di creare un lunghissimo rettilineo, abolendo la curva Peraltada nel terzo settore. Missione riuscita, oggi la pista messicana è tra le più veloci dell’intero calendario. Valtteri Bottas nel 2016, al volante della Williams, riuscì a raggiungere la spaventosa velocità in gara di 372,5 km/h.

Tra le caratteristiche della pista, c’è quella dell’altitudine che condiziona il lavoro dei tecnici in merito all’assetto delle auto. La rarefazione dell’aria determina diversi grattacapi aerodinamici. Il GP del Messico mette a dura prova anche gli impianti frenanti e le power unit delle monoposto. Per la Ferrari dovrebbe essere l’occasione per sfruttare al meglio le peculiarità della SF21.

Il pensiero di Charles Leclerc

Dopo l’annullamento dell’edizione 2020, a causa della pandemia di Covid 19, le squadre sono arrivate in Messico per disputare la diciottesima prova del mondiale 2021. Charles Leclerc ha un obiettivo chiaro nella testa e vuole spingere la Ferrari al terzo posto della graduatoria mondiale. Al momento la McLaren Mercedes conserva un vantaggio di tre punti e mezzo sul team di Maranello.

In Messico l’obiettivo sarà quello del sorpasso al team di Woking per poi conservare la terza posizione in classifica costruttori sino al termine della stagione. La vittoria pare essere, ancora una volta, fuori portata per Charles Leclerc che punterà ad un podio.

“Sulla carta è una buona pista, ma siamo troppo lontani da Mercedes e Red Bull Racing – ha dichiarato il monegasco in conferenza stampa – il pacchetto ad alto carico aerodinamico ha funzionato bene e lo abbiamo portato anche qui. Per questo penso che saremo competitivi”.

Il giovane pilota della Ferrari è ottimista in merito alle performance della vettura. “Abbiamo fatto alcune belle corse, ed in particolare quella di Austin è stata una gara molto positiva soprattutto perché arrivata su una pista sulla quale non ci aspettavamo di essere più competitivi della McLaren, che alla fine sono i nostri principali avversari in questo campionato. Il risultato dell’ultimo GP credo sia una conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione, e se proseguiremo su questa via sarà positivo soprattutto in ottica futura. Ma dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare”.

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L’obiettivo della Scuderia di Maranello è quello di essere il primo team alle spalle delle inavvicinabili corazzate Mercedes e Red Bull Racing. “Quest’anno cercheremo di concentrarci per mettere la squadra al terzo posto. L’obiettivo di ogni pilota è sempre quello di battere il suo compagno di squadra e io non sono un’eccezione; quindi, sarò più felice se terminerò il campionato davanti a Carlos Sainz piuttosto che alle sue spalle”, ha chiarito Charles Leclerc in merito alla lotta interna con il suo compagno di squadra.