F1, la Ferrari teme gli sviluppi: ecco la preoccupazione di Binotto

Sin dall’inizio di stagione il team principal Mattia Binotto ha sottolineato l’importanza degli sviluppi nel corso della rivoluzionaria stagione 2022

La Formula 1 e la Ferrari vivono uno dei migliori momenti della loro storia. Le auto ad effetto suolo convincono tutti e le Rosse viaggiano ad un ritmo record. In Bahrain è arrivato il primo successo stagionale di Charles Leclerc, davanti al compagno di squadra Carlos Sainz. La Rossa ha rotto un tabù, dato che l’ultimo successo era arrivato quasi due anni e mezzo prima a Singapore, grazie a Sebastian Vettel.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

A Maranello c’è voglia di guardare avanti e non ad un passato fatto di delusioni e occasioni perse. L’ultimo titolo mondiale costruttori risale al 2008, mentre l’ultimo campione del mondo è stato Kimi Raikkonen nel 2007. A quindici anni di distanza Charles Leclerc e Carlos Sainz sognano di riportare il Cavallino sul tetto del mondo. Sin dai primi test stagionali gli alfieri della Rossa hanno dato subito un feedback positivo.

La Ferrari ha stupito tutti, sin dal giorno della presentazione della vettura. La F1-75 è stata, certamente, la monoposto ad effetto suolo più apprezzata dagli addetti ai lavori sul piano estetico. Alle forme da urlo, si è aggiunta una guidabilità straordinaria. I tecnici hanno lavorato su una vettura agile nei tratti misti, ma che spinge in modo poderoso anche sui rettilinei. Il motore Superfast ha colmato il gap con la concorrenza di Honda e Mercedes.

Mattia Binotto e il pericolo sviluppi

Le auto di F1 sono state concepite per essere aggiornate dopo i primi riscontri cronometrici. Le evoluzioni portate in pista dalla Mercedes non hanno dato gli esiti sperati, mentre per ora in casa Ferrari tutto viaggia come da programma. La Red Bull Racing motorizzata Honda appare l’unica vettura in grado di dare filo da torcere alla F1-75. Nei primi due round del 2022 Leclerc e Verstappen si sono sfidati sino all’ultima curva, esaltando la guidabilità di due vetture spettacolari.

La Rossa ha compromesso le ultime due stagioni per concentrare tutte le forze su questo progetto. Il motore rimarrà congelato fino al 2025. Dal punto di vista telaistico i tecnici a Maranello hanno interpretato alla grande la filosofia del nuovo regolamento, scegliendo una strada molto diversa rispetto agli altri team. Ora sarà fondamentale sviluppare la vettura strada facendo, aggiornandola con altre soluzioni tecniche di alto profilo. Un problema che, storicamente, la Ferrari ha sempre avuto.

Lo sviluppo delle vetture sarà fondamentale – ha spiegato Binotto ad inizio campionato alla Gazzetta dello Sport – ma c’è il tetto ai costi che ci limita. Ho già sentito dire a Horner che servirebbe innalzare il budget cap perché sarebbe un peccato se condizionasse i risultati sportivi. Ma dobbiamo essere sicuri che tutti stiamo competendo con gli stessi mezzi“.

Come riportato anche da Autosport.com la Ferrari ha esortato la FIA a vigilare che il limite di budget imposto in Formula 1 non venga superato. Gli sviluppi potrebbero cambiare le carte in tavola e la preoccupazione di Binotto sta proprio nel fatto che le squadre potrebbero trovare il modo di sviluppare le vetture, in barba alla legge. Il limite di spesa di 140 milioni di dollari dovrebbe precludere ad alcune squadre di portare tutti gli aggiornamenti possibili.