Bottas, rivelazione sconvolgente sul GP di Jeddah: ecco cosa è successo

Il mondiale di F1 ha fatto tappa a Jeddah, dove è accaduto l’impensabile a causa di alcuni attacchi missilistici. Ne parla Valtteri Bottas.

In Arabia Saudita la F1 ha rischiato di perdere la faccia, sacrificando la sicurezza dei piloti sull’altare degli interessi economici. Quel che è accaduto, ovviamente, lo saprete tutti. Nel corso della prima sessione di prove libere, Max Verstappen ha rivolto un curioso messaggio al suo ingegnere, riferendo di sentire puzza di bruciato.

F1 Valtteri Bottas (ANSA)
F1 Valtteri Bottas (ANSA)

Dai box gli hanno risposto che la sua Red Bull era ok e che forse si trattava di qualche altra monoposto, ma la realtà era ben diverse. A 20 chilometri dalla pista di Jeddah è infatti accaduto l’impensabile: un drone ha lanciato dei missili che sono caduti proprio sulla struttura Aramco presente a Jeddah, provocando un’enorme esplosione ed una gigantesca nuvola di fumo.

Negli ultimi giorni si era parlato di gravi tensioni tra il governo saudita ed i ribelli yemeniti, i cosiddetti Houti. I terroristi, appoggiati dall’Iran, hanno catalizzato la loro attenzioni contro le strutture dell’Aramco, la compagnia petrolifera che sponsorizza il Gran Premio di F1 ed anche tutto il campionato da un paio di stagioni.

Il Circus ha così organizzato una riunione nella nottata tra venerdì e sabato, terminata alle 3:30 ora locali. La decisione è stata quella di proseguire con il normale svolgimento dell’evento, anche se alcuni piloti, tra cui Fernando Alonso, Lewis Hamilton e George Russell non erano affatto d’accordo con questa scelta.

F1, Valtteri Bottas rivela la promessa fatta ai piloti

Nella giornata di sabato, la “BBC” aveva diffuso una notizia clamorosa, che tuttavia non è stata confermata da nessuno. Secondo quanto dichiarato dal media britannico, i piloti di F1 sarebbero stati costretti a correre il Gran Premio dell’Arabia Saudita dalle autorità locali, altrimenti avrebbero avuto delle serie difficoltà a lasciare il paese.

Dopo la gara, Valtteri Bottas, pilota dell’Alfa Romeo Racing, è stato intervistato da “RacingNews365“, parlando di quanto accaduto nel week-end appena terminato: “Abbiamo preso la decisione di correre tutti insieme. Noi piloti eravamo preoccupati. Ci siamo chiesti se fosse sicuro correre qui. Abbiamo ricevuto una spiegazione ragionevole. Poi abbiamo esaminato tutte le opzioni“.

Bottas ha poi spiegato: “Ormai eravamo già qui, quindi non avrebbe avuto senso non gareggiare. Ci hanno spiegato che tutti i sistemi di sicurezza erano stati alzati al massimo livello, assicurandoci che nulla sarebbe accaduto. Quello di Jeddah è stato un fine settimana insolito, che non avevamo mai vissuto“.

L’ex pilota della Mercedes ha concluso: “In ogni caso, i boss della F1 ci hanno promesso di riconsiderare tutti gli eventi futuri, incluso il Gran Premio dell’Arabia Saudita, per assicurarci di andare nei posti giusti dove la sicurezza è garantita al 100% quando dovremo poi gareggiarci“.