F1, l’arma segreta di Max Verstappen: l’uomo che gli ha cambiato la vita

Il pilota della Red Bull Racing, Max Verstappen, può godere di un rapporto di fiducia splendido con Gianpiero Lambiase.

Max Verstappen (Getty Images)
Max Verstappen (Getty Images)

Il campione del mondo 2021 è stato “guidato” dal suo arrivo in Red Bull Racing da un tecnico italo-britannico. L’ingegnere di pista di Max Verstappen è l’esperto Gianpiero Lambiase. Una voce calma, sicura che ha trasmesso all’olandese la fiducia per riuscire in una impresa storica. Detronizzare Lewis Hamilton sembrava essere una missione impossibile per chiunque nell’era ibrida della Formula Uno. La Mercedes aveva sempre vinto entrambi mondiali in tutte le stagioni dal 2014 ad oggi.

Max Verstappen ha scritto una pagina indelebile nella domenica più folle della recente storia della categoria regina del Motorsport. Dopo aver subito la cavalcata di Lewis Hamilton per 54 giri dei 55 del GP di Abu Dhabi, l’olandese ha effettuato il sorpasso decisivo in curva 5, beffando a pochi metri dal traguardo il sette volte campione del mondo della Mercedes. Il #33 è un pilota che ha dimostrato di essere molto maturato nel corso degli ultimi anni. Da giovane istintivo e ribelle, specialmente nel 2021, si è trasformato in un campione riflessivo e previdente.

In diversi appuntamenti del mondiale 2021 Max Verstappen ha intuito le mosse degli avversari, cercando di anticiparne le azioni. In molti casi ha diretto anche le strategie, chiedendo un certo tipo di mescola o manovrando a distanza anche le tattiche del suo teammate Sergio Perez. L’olandese ha, certamente, meritato la sua prima corona iridata. Il modo in cui si è laureato campione del mondo non deve tradire il cammino annuale del figlio d’arte di Jos.

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Il segreto di Max Verstappen

In un’intervista rilasciata da Christian Horner, team principal della Red Bull Racing, si evince un dettaglio importante del percorso di maturazione di Max. Gianpiero Lambiase, ingegnere di pista del giovane, ha aiutato il #33 a conseguire il più grande successo della sua carriera. “La dinamica tra i due è così intensa che devi chiederti chi potrebbe essere il pilota e chi l’ingegnere – ha spiegato Horner a Speedweek – penso che il lavoro tra un pilota e il suo ingegnere sia fondamentale per il successo. L’ingegnere deve essere in grado di implementare ciò di cui ha bisogno il driver. Vedo un legame forte come prima tra Sebastian Vettel e Guillaume Rocquelin“.

Gianpiero Lambiase è nato in Inghilterra il 14 ottobre 1980 da genitori italiani. Si è laureato presso l’University College di Londra come ingegnere meccanico nel 2002. A soli 25 anni ha avuto un incarico importante in F1, attraverso il team di Formula 3 di Colin Kolles. E’ stato ingegnere di pista in Force India di Vitantonio Liuzzi, Paul di Resta e Sergio Perez. Dal 2015 Lambiase è approdato alla Red Bull Racing, dove ha lavorato, inizialmente, con il russo Daniil Kvyat.

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Max Verstappen, in una recente intervista a Ziggo Sport, ha elogiato il lavoro del suo fidato ingegnere. C’è un rapporto di grande trasparenza e stima reciproca. Quando le cose non vanno bene in pista, l’ingegnere non si tira indietro nel criticare il suo giovane campione. “Questo può anche portare a situazioni in cui una persona deve essere molto severa con l’altra. Ma questo è importante. Ho bisogno di qualcuno che mi mostri quando sbaglio qualcosa, anche alla radio“, ha spiegato Max.

Il dialogo aperto tra i due ha creato un rapporto inscindibile. Dopo un dibattito acceso non vi è alcuna necessità di una scusa reciproca. La coppia si incoraggia a vicenda per svolgere un lavoro impeccabile. Max Verstappen ha addirittura dichiarato che sarebbe pronto a lasciare la Formula Uno se Lambiase dovesse un giorno mollare il suo ruolo in Red Bull Racing. Le sue parole, naturalmente, rappresentano un elogio al lavoro svolto negli ultimi anni dall’ingegnere di origini italiane.