F1, Red Bull accusa ancora Mercedes: hanno intimidito i commissari

Il finale del mondiale di F1 ad Abu Dhabi è stato molto teso. Christian Horner ha rivelato dettagli scottanti sul dopo-gara nel paddock.

Hamilton e Verstappen (GettyImages)
Hamilton e Verstappen (GettyImages)

Il mondiale di F1 2021 è terminato da una settimana, e Max Verstappen si sta godendo una festa che appariva ormai insperata nel finale di gara. Lewis Hamilton aveva in mano il titolo, ma la Williams di Nicholas Latifi ha rimescolato le carte in tavola facendo uscire la Safety Car. Alla vista della monoposto incidentata, il sette volte campione del mondo ha iniziato subito a scuotere la testa, capendo che l’iride gli sarebbe potuto sfuggire.

La Red Bull è stata più reattiva della Mercedes optando per la sosta ai box montando le gomme Soft, ma è anche vero che il team di Brackley aveva avuto meno tempo per pensarci. Inoltre, se la corsa non fosse ripartita e Max non si fosse fermato, Lewis si sarebbe ritrovato beffato proprio a causa di un pit stop in più.

La F1 ci ha certamente regalato uno dei finali più belli di sempre, ma i veleni non sono di certo mancati a causa della poca sportività di Toto Wolff e dei suoi uomini. Il boss della Mercedes ha subito attaccato via radio il direttore di gara Michael Masi, criticandolo pesantemente per la scelta presa. La bandiera a scacchi non ha messo fine alla contesa, perché la Stella a tre punte ha subito fatto un doppio ricorso.

Nell’ormai nottata di Abu Dhabi, la FIA ed il collegio dei commissari sportivi hanno respinto entrambi gli appelli della Mercedes, decretando Verstappen campione del mondo ufficialmente. Gli otto volte campioni del mondo hanno rinunciato ad appellarsi ulteriormente, ponendo fine a questo mondiale tre giorni dopo l’ultima corsa. Nel corso del primo reclamo, gli uomini di Wolff si erano presentati in direzione gara addirittura con un avvocato, che stando alle parole di Christian Horner non ha usato modi troppo garbati.

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F1, Horner accusa l’avvocato della Mercedes

Un finale di stagione così teso ha fatto sobbalzare tutto il mondo della F1, ed in casa Red Bull hanno dovuto aspettare diverse ore prima di poter festeggiare tranquillamente. Horner ha parlato al “The Telegraph“, raccontando quanto accaduto in quelle sedute all’interno degli uffici FIA. Il team di Brackley si è presentata con un legale dello studio QC Harris, lo stesso che aveva seguito la vicenda dei test segreti di Barcellona nel 2013.

Chris ha affermato: “I commissari sportivi non possono essere definiti dei legali professionisti, e credo che la Mercedes abbia giocato proprio su questo. La presenza di un avvocato è servita per intimidirli, per spingerli a prendere una decisione diversa da quella che avevano scelto. Una squadra non può portare in pista un avvocato, poiché non fa parte delle squadre e mi auguro che la FIA faccia qualcosa per evitarne la presenza in futuro. Non mi è piaciuto il loro modo di vedere la sconfitta, nessuno era sotto il podio. Prima o poi l’era vincente doveva finire ed è accaduto“.

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Impossibile dare torto ad Horner, la squadra anglo-tedesca ha fatto una pessima figura nel gran finale della F1 a Yas Marina. Ora ci sarà tempo per ricaricare le batterie in vista del prossimo campionato, che è uno tra i più attesi di sempre a causa della rivoluzione regolamentare. Lo spettacolo non mancherà di certo.