Perez e le insinuazioni di una Mercedes irregolare: cosa non quadra?

Il pilota messicano, Sergio Perez, non può ancora credere a quello che ha vissuto domenica scorsa nel GP del Brasile.

Sergio Perez (Getty Images)
Sergio Perez (Getty Images)

Il compagno di Max Verstappen in Red Bull Racing è rimasto perplesso dalle performance del nuovo motore Mercedes. Nei precedenti appuntamenti del mondiale la squadra austriaca era riuscita a tenere testa, egregiamente, alle frecce d’argento. In Brasile, invece, hanno assistito ad un dominio assoluto della W12.

Nella Sprint Race Lewis Hamilton è stato penalizzato per la questione del DRS ed è stato costretto a partire dal fondo dello schieramento. Il ritmo tenuto dal pilota anglocaraibico è stato irresistibile per 24 giri, spremendo al massimo la nuova componente del motore della sua Mercedes. Il sette volte campione del mondo ha rimontato fino alla quinta posizione. Sabato Sergio Perez ha visto negli specchietti il campione ma è riuscito a conservare la quarta posizione, alle spalle di Carlos Sainz.

Nell’appuntamento domenicale non c’è stata storia. Lewis Hamilton, partito decimo, ha scavalcato, velocemente, le auto che lo precedevano e nel giro di poche tornate si è messo negli scarichi del pilota messicano. Sergio Perez è riuscito a conservare la sua seconda posizione in un primo tentativo, riscavalcando grazie alla scia il fenomeno di Stevenage. Nel giro successivo non ha potuto più nulla, non potendosi difendere allo strapotere tecnico della W12.

I timori di Sergio Perez sul motore della Mercedes

Lewis Hamilton è andato a vincere sverniciando anche il leader della classifica Max Verstappen. Quest’ultimo è stato molto aggressivo, inizialmente, andando anche oltre il limite per frenare la cavalcata di Lewis, ma si è dovuto inchinare qualche tornata più tardi. La Mercedes era una scheggia e con un manico come Hamilton è tornata sul gradino più alto del podio. A lasciare sconvolti è il numero di sorpassi a ripetizione messi in mostra dal campione. Sabato, durante i 24 giri della SR, ha rimontato 15 posizioni e altre dieci posizioni le ha guadagnate domenica, nonostante una strategia del muretto Mercedes non indimenticabile.

Sergio Perez si è dovuto accontentare della quarta posizione, essendo stato scavalcato anche dalla Mercedes di Valtteri Bottas. I due sono in lotta anche in classifica, con il messicano che ora è a 25 punti di distacco dal finlandese.

“Non avevo alcuna possibilità di tenere dietro Hamilton in Brasile – ha dichiarato Sergio Perezla loro auto sul dritto volava ad Interlagos e non avevamo alcun modo di eguagliare la loro velocità. In definitiva sono stati di un altro pianeta e siamo rimasti parecchio sorpresi da questa cosa”.

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Helmut Marko ha alzato la voce nei giorni scorsi, annunciando che negli ultimi anni non si era mai visto un motore così potente in pista. La nuova componente montata ad Interlagos da Hamilton sembrava, in effetti, di un’altra categoria. Per Lewis sarà fondamentale confermarsi al top anche nella prossima tappa in Qatar. Tra i piloti della griglia attuale della Formula 1 Sergio Perez è l’unico che ha corso nel febbraio del 2009 sul tracciato di Losail. Il messicano disputò due gare del campionato GP2 Asia. Il messicano conquistò una vittoria in Gara-1 e un secondo posto in Gara-2.