La Ferrari vola, ma c’è un problema: la Red Bull ne approfitterà?

La Ferrari è partita nel miglior modo possibile in questa prima parte del Mondiale e i risultati sono chiari a tutti, ma c’è un problema.

La stagione 2022 ha riportato il sereno in quel di Maranello dopo diverse stagioni estremamente complicate, tanto è vero che il successo in pista non arrivava addirittura dal 2019, ma per ora la situazione è straordinariamente positiva, con Charles Leclerc e Carlos Sainz che guidano la classifica piloti, tallonati alle loro spalle da Max Verstappen.

Probabilmente nemmeno i più ottimisti pensavano a una possibile crescita di questo livello da parte della vettura, tanto è vero che Mattia Binotto si è dimostrato dannatamente contento e anche un po’ sorpreso di questo inizio, ma nonostante gli ottimi risultati la stagione è ancora lunghissima e le preoccupazioni non mancano di certo.

Ferrari (Ansa Foto)
Ferrari (Ansa Foto)

Il Medio Oriente ha promosso a pieni voti la Ferrari, con Charles Leclerc che chiude i primi due appuntamenti da primatista iridato grazie a una vittoria in Bahrain e a un secondo posto in Arabia Saudita, migliorando ancora di più la classifica grazie ai due punti addizionali ottenuti dal giro veloce, e con Carlos Sainz che ha saputo sempre entrare a podio con una seconda e una terza piazza.

I miglioramenti erano stati già evidenti dai test di febbraio in casa Ferrari, ma forse nessuno poteva davvero credere che la Rossa avrebbe potuto tenere un passo gara del genere, mettendosi così nelle condizioni in questo momento di essere a tutti gli effetti una delle vettura più dominanti del circuito, con la lotta con la Red Bull che è già diventata palpitante.

La stagione però è ancora lunghissima ed è troppo presto per poter fare delle previsioni a lungo termine ed è stato lo stesso Mattia Binotto a spiegare apertamente come non ci si possa in alcun modo riposare e sedere sugli allori, perché quest’anno la F1 ha cambiato moltissimo non soltanto per quanto riguarda le monoposto, ma anche per i regolamenti a livello finanziario.

Le Scuderie infatti non potranno spendere più di 140 milioni complessivi in tutta la stagione, comprendendo anche le trasferte in giro per le varie tappe del Mondiale, per questo motivo anche i miglioramenti delle vetture dovranno essere molto centellinati ed effettuati unicamente quando ci sarà uno stretto bisogno.

Per questo Binotto ha spiegato che in questo momento non ci saranno dei cambiamenti sulla monoposto che si è rivelata in assoluto la più veloce e la più performante di tutto il circuito, ma non c’è tranquillità in vista del futuro e il Team Principal non le ha certo mandate a dire nemmeno nei confronti delle rivali che vengono viste in malo modo.

“Penso che sia un elemento chiave e la mia preoccupazione è che dobbiamo assicurarci di avere un’adeguata supervisione perché potrebbe esserci, diciamo, un punto di svolta nella lotta per gli sviluppi. Non si tratta di quando saremo pronti a fare miglioramenti, ma di vedere il tetto di spesa, non di spenderli tutti nelle prime gare. Ecco perché non ci aspettiamo miglioramenti significativi per Melbourne, ma appena potremo portare qualcosa lo faremo”

Dunque Binotto ha lanciato apertamente il guanto di sfida a Mercedes e Red Bull che saranno controllate in maniera rigida per evitare che possano in qualche modo trovare dei cavillo per poter aggirare l’ostacolo e da questo punto di vista la Ferrari ha un alleato in Stefano Domenicali.

Stefano Domenicali difende la Ferrari:” La FIA sarà intransigente”

In molti hanno accolto con gioia la riduzione del budget alle grandi Scuderie, con 140 milioni di spesa massima che è un tetto raggiungibile e abbordabile per chiunque, dando così la possibilità a quasi tutti di partire alla pari potendo così rendere sempre più avvincente e spettacolari le varie prove.

Non tutti però sono convinti del fatto che le superpotenze Red Bull e Mercedes rispetteranno alla perfezione e alla lettera questo tipo di limitazione, per questo motivo è arrivata la risposta chiara e decisa di Stefano Domenicali che ha spiegato in poche parole come non ci sarà la possibilità di spendere oltre quei 140 milioni.

Serve un rigido controllo finanziario, e così la FIA si sta attrezzando per essere ancora più forte nel suo ruolo di garante”.

Dunque in questo momento tutto sta filando liscio e per il verso giusto, ma sappiamo che siamo solamente all’inizio dell’anno e per questo motivo è ancora tantissima la strada da percorrere per poter arrivare alla fine del Mondiale di questa stagione, ma intanto la Ferrari si può godere questa macchina.

In questo momento la Rossa si è dimostrata, soprattutto in campo misto, la vettura più veloce in assoluto rispetto alla concorrenza ed è per questo motivo che dovranno essere le altre a rispondere a lei, con Maranello che sa benissimo che prima o poi arriveranno anche i momenti bui in questa stagione, perché è nella logica conseguenza di questi continui cambiamenti.

La Ferrari però ha saputo riportare il sereno all’interno di un ambiente che si era a dir poco incupito e rattristato, ma con questi grandi risultati è finalmente giunto il momento di poter tornare a pensare in grande come sempre dovrebbe avvenire quando si corre per una macchina così importante e prestigiosa come la Rossa.

L’Australia non è una tappa molto lontana, mancano circa dieci giorni e Leclerc e Sainz sono stati in grado di riaccendere la passione e quella miccia che li ha portati a essere considerati dei veri e propri idoli in quel di Maranello, con i due che non hanno intenzione di fermarsi.