Ferrari sarà in lotta per il Mondiale? I team inseguitori dissentono

Si fa un gran parlare di una Ferrari super competitiva, ma non è la sola squadra che ha investito da tempo sul 2022. Ecco tutte le possibili protagoniste.

F1 (Getty Images)
F1 (Getty Images)

Il campionato del mondo 2022 sia preannuncia essere uno dei più entusiasmanti e attesi delle ultime stagioni. Gli anni precedenti hanno stabilito un primato inscalfibile con una sola squadra al comando. La Mercedes ha dimostrato di essere, per otto anni di fila, una vettura praticamente imbattibile. La squadra che più è andata vicina a detronizzarla è stata la Red Bull Racing nel 2021 guidata da Max Verstappen e Sergio Perez. Se l’olandese sulla RB16B è riuscito a battere l’antagonista inglese della Mercedes, non si può dire lo stesso in termini generali per quanto concerne la sfida tecnica tra costruttori.

Mercedes e Red Bull Racing hanno chiuso l’anno con una grande dose di fiducia in vista della prossima stagione. Le due squadre hanno lottato punto a punto fino all’ultima tappa di Abu Dhabi, ovvero sino al 12 dicembre 2021. Il testa a testa dovrebbe aver distratto, o quantomeno ritardato, il team Mercedes e il team Red Bull Racing dal lavoro in vista della prossima stagione. Va detto che nei top team il programma di costruzione e di sviluppo delle monoposto avviene con due distinti gruppi di lavoro. Tuttavia, squadre come la Ferrari, la McLaren, l’Alpine, l’Aston Martin e la Williams hanno puntato da tempo sulla stagione 2022 per ritornare ai fasti del passato.

Nel finale di stagione, la Ferrari è riuscita ad avere la meglio sulla McLaren Mercedes che aveva chiuso nel 2020 il campionato in terza posizione. Si è trattata di una magra consolazione per i vertici di Maranello, ma l’unico obiettivo percorribile, dato lo strapotere tecnico dei primi due team della classe. Le ambizioni in vista del 2022 sono altissime, parafrasando le parole di Binotto ed Elkann, con l’obiettivo di un’apertura di un ciclo vincente e la conquista di un mondiale che a Maranello manca dal 2008. L’ultimo titoli piloti addirittura è legato all’impresa di Kimi Raikkonen nel 2007.

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Le ambizioni della Ferrari nel 2022

Piloti Ferrari, Sainz e Leclerc (GettyImages)
Piloti Ferrari, Sainz e Leclerc (Getty Images)

Per la Rossa il primo step è quello di tornare a vincere un GP. Evento che manca dal 2019, quando a salire, per ultimo, sul gradino più alto del podio fu Sebastian Vettel nella notte di Singapore. Sono trascorsi due anni e mezzo, e dopo i tanti proclami degli uomini chiave del Cavallino, ora tutti si attendono i fatti, Charles Leclerc e Carlos Sainz in primis. Le dichiarazioni dei giovani alfieri sono una diretta conseguenza di anni bui in cui i piloti hanno sofferto la mancanza di competitività della monoposto. Premettendo che i piloti sono l’ultimo dei problemi della Ferrari, anzi non lo sono affatto, la Rossa dovrà presentarsi in pista nel 2022 con una nuova vettura che sia in grado di lottare per il mondiale.

Gli alibi sono finiti e se la Ferrari dovesse subire ulteriori umiliazioni da Red Bull Racing e Mercedes o da chiunque comanderà la classifica, si preannuncia una rivoluzione epocale del management. Le prime due squadre della graduatoria 2021 hanno un naturale interesse a conservare una posizione di vantaggio grazie ad un know-how consolidato. Alle loro spalle tanti team sognano un 2022 da protagonisti. Il nuovo regolamento tecnico aiuterà a rimescolare, in teoria, le carte.

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F1, gli altri team pretendenti

La McLaren può vantare una delle coppie migliori sulla carta, oltre che una organizzazione eccellente che ha rilanciato la squadra negli ultimi anni. Per contro è difficile che un team non motorista, possa vincere un mondiale mettendosi alle spalle la Mercedes stessa che fornisce le PU al team di Woking.

L’Alpine non ha questo problema, costruendosi la propria Power Unit. La squadra francese ha scommesso da tempo sul nuovo regolamento tecnico, sperando di aver ridotto il gap dai top team. Fernando Alonso è tornato nel circus nel 2021 più affamato che mai ed Ocon è un’ottima spalla. La mancanza di un team cliente potrebbe essere il fattore negativo. L’Aston Martin ha ingaggiato tecnici di alto profilo e può contare sui miliardi del boss Lawrence Stroll. Per contro potrebbe andare incontro alle medesime difficoltà riscontrare nel 2021 con l’interpretazione degli aspetti aerodinamici.

La Williams ha una nuova proprietà che ha capitali infiniti, ma in F1 i soldi non sono tutto e la perdita di un talento cristallino come George Russell potrebbe farsi sentire. AlphaTauri, Alfa Romeo Racing e Haas non hanno ambizioni mondiali, ma potrebbero sfruttare le nuove norme per tornare protagoniste a buoni livelli.