Valentino Rossi, la festa rimandata a causa di Gibernau: storia incredibile

In moltissimi non conosceranno il divertente episodio: il fan club di Valentino Rossi fu costretto a riportare tutto indietro.

Valentino Rossi (GettyImages)
Valentino Rossi (Getty Images)

Forse quella, sarebbe stata una delle volte più belle. Sappiamo benissimo che Valentino Rossi era capace in carriera, di festeggiare le proprie vittorie nei modi più bizzarri, e nel 2003 il suo fan club aveva preparato una scenografia, davvero degna di nota, per il primo posto al Sachsenring.

La cosa più divertente, fu però forse, che tutta quella preparazione dovette subire una cancellazione, praticamente a pochi metri dall’arrivo. Una domenica infatti, il centauro italiano perse il primo posto a poche curve dall’arrivo, battuto da Sete Gibernau. Ecco tutto quel che accadde.

Valentino Rossi costretto a fare ritirata

I tifosi di Rossi, hanno fatto parte degli ultimi 26 anni di motomondiale, praticamente quasi con la stessa importanza del pilota, tanto da essere addirittura temuti da un giornalista. Quella domenica, in Germania, il fan club del Dottore, aveva preparato qualcosa di assolutamente pazzesco, per celebrare la vittoria: costruirono una replica del campanile di Tavullia, con tanto di finto prete all’interno. Una follia, e pensare che dovettero pure rinunciare alla messinscena.

La Gara tedesca del 2003 infatti, resta nella storia grazie soprattutto ad un combattivo Sete Gibernau, allora in Honda, come Valentino. Il pilota italiano dovette combattere con quello catalano per tutta la Gara, ma poi era riuscito a prendersi un buon vantaggio, così il fan club iniziò a preparare tutto e portarono chiesa e sacerdote, in prossimità dell’arrivo. Ma proprio all’ultimo, The Doctor ebbe un problema con la ruota anteriore che lo fece terminare dietro l’avversario, arrivando quindi secondo.

Valentino Rossi ammette tutto: ecco cosa è cambiato

La divertente vicenda, è ricordata da Alex Briggs, che per ventun anni ha seguito da meccanico, proprio Valentino. Il britannico, ha raccontato a Bike Magazine: “Quando il fan club si rese conto di quello che era successo, fu come, ‘Dietrofront, dietrofront!’ Così tirarono fuori il campanile della chiesa dalla feritoia di ghiaia, con il prete ancora dentro. Il pover’uomo, che doveva avere 70 o 80 anni, non aveva idea di cosa stesse succedendo”.