La fine di un mito: Lewis Hamilton senza vie d’uscita?

Campioni come Lewis Hamilton non ne nascono a ogni generazione ed è per questo motivo che il crollo di questa stagione è davvero doloroso.

Quando un 7 volte campione del mondo arriva ormai palesemente alla fine della propria gloriosa carriera, bisogna iniziare a pensare al futuro, a quello che verrà e cosa potrà fare per poter continuare a scrivere pagine memorabili nella storia della F1, con Lewis Hamilton che sta vivendo una stagione 2022 a dir poco disastrosa e la lotta al titolo per lui non è mai iniziata.

Lewis Hamilton Mercedes (Ansa Foto)
Lewis Hamilton Mercedes (Ansa Foto)

Iniziare a fare classifiche su chi sia stato il più grande pilota di tutti i tempi è sicuramente un qualcosa che ha poco senso di esistere, anche perché i cambiamenti delle monoposto nel corso degli anni sono state tali da non poter in alcun modo permettere un confronto razionale e lucido.

Quello che però è inattaccabile sono i numeri, con Lewis Hamilton che ha saputo vincere la bellezza di 7 Mondiali con la McLaren e la Mercedes, in particolar modo con la Scuderia tedesca diventando così un grande simbolo del marchio di Stoccarda, ma ormai tutto sembra finito.

Per tutto l’inverno non si è fatto altro che parlare del suo possibile ritiro dalle corse, con il britannico che sembrava essere sul punto di abdicare dopo la cocente sconfitta patita contro Max Verstappen e a quanto pare la botta è stata di quelle importanti.

Hamilton ha la terza vettura della stagione, dunque la Mercedes ha sicuramente delle colpe nella progettazione della monoposto, ma non vi è il minimo dubbio che anche l’inglese non sta riuscendo a essere quel fattore in più anche vedendo i risultati di George Russell.

Hamilton che disastro: il crollo anche con George Russell

A inizio Mondiale erano moltissimi i dubbi nei confronti del giovane George Russell, perché un conto è guidare la Williams e un altro è farlo con la Mercedes, per questo motivo non tutti pensavano che potesse essere l’uomo giusto per certi traguardi e certe ambizioni, ma in realtà il classe 1998 si sta rivelando il porta colori della casa tedesca.

Solo in Bahrain all’esordio Lewis è riuscito a stare davanti a Russell, per poi dare vita a una serie di brucianti sconfitte e posizioni ben al di sotto della sua grandissima fama e notorietà, con Hamilton che è si è ritrovato dentro la zona punti per miracolo in Arabia Saudita e fuori a Imola.

Il fatto che Russell conosca molto meglio le monoposto con effetto suolo, data la sua recente partecipazione alla Formula 2 è sicuramente un qualcosa che sta aiutando i piloti più giovani, ma da una leggenda come Hamilton ci si aspettava davvero qualcosa di più.

I 37 anni si fanno sentire e forse il rinnovo fino al 2023 è stato un azzardo sia per lui che per la Mercedes e a questo punto sarà dura per lui riuscire a rialzare la testa e trovare altri stimoli.