MotoGP, Marc Marquez non molla il suo sogno: la speranza per Jerez

Il pilota della Honda, Marc Marquez, sta attraversando un momento molto difficile. L’otto volte campione del mondo non è ancora salito sul podio nel 2022.

Chi si aspettava un Marc Marquez in piena forma fisica e capace di vincere come faceva prima degli infortuni, è rimasto deluso in questa annata. La performance migliore in stagione è arrivata al Cota, non tanto sul piano del piazzamento, ma della rimonta. Sul tracciato texano abbiamo potuto apprezzare lampi di vero Marquez. Le altre corse disputate da MM93 sono state, decisamente, anonime.

Marc Marquez (Ansa Foto)
Marc Marquez (Ansa Foto)

Si è sempre imputato al catalano di non aver mai abbandonato la Honda nella sua esperienza in MotoGP, a differenza di centauri che hanno sperimentato altri team. La realtà è che il Cabroncito è salito in sella in questa stagione ad una moto, radicalmente, diversa rispetto alla vecchia RC213V. La casa dall’ala dorata ha rivoltato il precedente bolide, innovandola in diverse aeree. La moto 2022 è nata con l’idea di essere più funzionale alla guida di tutti i centauri della Honda.

Pol Espargarò ha colto un podio nel Gran Premio inaugurale in Qatar, lottando anche per la vittoria. Lo spagnolo ha chiuso al terzo posto, illudendo al debutto. Dopo cinque Gran Premi il risultato del Qatar rimane ancora il migliore della casa nipponica. La Honda è scivolata all’ultimo posto della graduatoria costruttori con 44 punti, distaccata di 23 punti persino dall’Aprilia.

Il distacco dalla vetta, occupata dalla Ducati, è già di 72 punti. Il Gran Premio del Portogallo ha rappresentato l’ennesima disfatta per la Honda. Marc Marquez ha lottato con suo fratello Alex per la sesta piazza. Il Cabroncito ha accusato un gap di 16 secondi dal campione del mondo Fabio Quartararo, vincitore della tappa. Fin qui tutti i centauri della Honda stanno avendo difficoltà a trovare il feeling giusto sulla nuova RC213V.

MotoGP, il sogno di Marc Marquez

Il talentuoso spagnolo è stato limitato anche dal riacutizzarsi dei problemi di diplopia. Al di là dei problemi tecnici della moto, Marc ha trascorso un inverno molto travagliato ed è riuscito giusto in tempo a partecipare ai test prestagionali. I crash nel warm up di Mandalika ha rispedito il centauro nell’incubo della visione doppia. Per sua fortuna si è trattato di un problema rientrato nel giro di pochi giorni, ma anche in questa annata ha saltato due Gran Premi.

L’ultima stagione completa, senza patemi fisici, è stata nel 2019. In quel campionato lo spagnolo si laureò campione del mondo con diverse gare d’anticipo, ottenendo un punteggio record di 420 punti. Psicologicamente non è nel suo momento migliore, dato che tutto ciò che può andare storto, sta andando male. Nel prossimo weekend il pilota della Honda tornerà sul tracciato dove l’incubo è iniziato. Nel 2020, infatti, si infortunò alla spalla e saltò tutta la stagione.

A Jerez de la Frontera è arrivato il momento di sfoggiare una prestazione maiuscola difronte al pubblico di casa. Il pilota sogna nel 2022 di conquistare la sua nona corona iridata ed eguagliare Valentino Rossi. Il suo svantaggio in classifica è colmabile, dato che è sceso a 38 punti nel confronto con Quartararo. MM93 deve trovare il passo giusto e iniziare a salire sul podio. Il suo miglior piazzamento è ancora la quinta piazza in Qatar.

Marquez nel suo anno di esordio in MotoGP è riuscito a recuperare 30 punti dal leader Dani Pedrosa. Si è trattato del più grande handicap mai invertito dall’era del MotoGP. Ora le circostanze sono diverse per il Cabroncito. Il campione, in ogni caso, è pronto a combattere. La mia intenzione è quella di lottare per questo titolo, in questo modo Marc Marquez ha lanciato un messaggio chiaro, come riportato dalla rivista spagnola AS. La speranza di Marquez è che Jerez rappresenti il punto di svolta.

A DAZN lo spagnolo della Honda ha aggiunto: “Sarà un weekend più normale e poi vedremo dove possiamo arrivare. Dobbiamo cercare di sentirci sempre più a nostro agio. Ma più che più comodi, più veloci. Bisogna cercare la velocità perché altrimenti questa scivolerà via”.