Leclerc e quell’aspetto positivo: ecco dove trova il sorriso

Al termine di un weekend spagnolo terminato ben peggio del previsto, Leclerc trova la forza di sorridere per un motivo particolare.

L’aver mancato il risultato per colpe non sue, ha dato conforto a Charles Leclerc in un certo senso. Malgrado l’inevitabile e totalmente giustificata frustrazione per una vittoria non arrivata nonostante avesse dominato tutti i turni di prove, qualifiche comprese, il monegasco non se l’è sentita di bocciare in toto il suo fine settimana catalano.

Charles Leclerc (Ansa Foto)
Charles Leclerc (Ansa Foto)

D’altronde come avrebbe potuto. Leader indiscusso per tutti i turni di prove e scattato al palo, se non ci fosse stato il guasto alla power unit, avrebbe trionfato a mani basse. Inoltre, a dare morale al #16 c’è l’aspetto tecnico. La gestione gomme e il ritmo gara che parevano mancare alla F1-75, sono stati ritrovati al Montmelo. Ne consegue che già a Monaco il duello con la Red Bull, ora passata al comando di entrambe le classifiche, potrebbe rivelarsi ancor più serrato.

E’ giusto guardare al positivo perché ci sono parecchie cose da salvare“, ha riflettuto con maturità il 24enne.

Sicuramente, il fatto che il sesto posto di Imola fosse stato figlio di un suo errore, e il secondo di Miami quasi sintomo di un passo indietro rispetto alla concorrenza, pone il risultato globale della Ferrari al Catalunya sotto una diversa luce.

Leclerc deluso ma non troppo

Una volta rientrato al box dopo l’amaro ritiro, il “Predestinato” ha cercato di tranquillizzare tutti i meccanici, abbacchiati per la défaillance, sostenendo che non ci fosse bisogno di essere arrabbiati.

Non è bello, specialmente perché quando si lotta per il mondiale ogni punto è utile, tuttavia sono convinto che la squadra lavorerà sodo per capire cosa non ha funzionato e per trovare una soluzione il prima possibile“, lo sprone e la carezza al suo gruppo.

A questo proposito il ferrarista ha voluto condividere i momenti successivi al ko e il rientro in garage. “Com’è normale ero contrariato per quanto successo, tuttavia non c’era ragione di reagire male. Dunque, non appena sceso dall’auto ho voluto andare a salutare e ringraziare i ragazzi perché erano un po’ demoralizzati“, le sue parole.

Nel suo appuntamento di casa Charles, si presenterà da inseguitore. Dopo sei eventi è secondo della generale a sei punti da Verstappen.