Lewis Hamilton sfida la FIA: ecco in cosa si vuole imporre stavolta

Lewis Hamilton non vuole rinunciare a piercing e gioielli da portare al Circus, alla FIA però non piace questo comportamento.

Non a tutti, è molto simpatico. Lewis Hamilton è certamente uno dei piloti più stravaganti della F1. I risultati in pista della sua carriera non si discutono, ma quello che fa fuori dal circuito, ha spesso destato qualche polemica. Ultimi in ordine cronologico, il lungo silenzio che lo ha accompagnato verso l’inizio della stagione ed i vestiti che ha indossato a Miami, dove sembrava una rock star.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

In pista, l’inglese non sta facendo faville, ma non ci sono fattori esterni a preoccuparlo. Semplicemente, pare che Lewis non andrà mai d’accordo con la W13, che ha aspramente criticato. A quanto pare però, a lui preoccupa anche la non possibilità di indossare alcuni gioielli nei week-end del Circus, ed ha addirittura chiesto alla FIA, alcune proroghe. Accettate, ma con condizionale. Vediamo cosa succede.

Lewis Hamilton: “Non è una questione di sicurezza”

L’accordo raggiunto con Niels Wittich, direttore di gara, prevede che il pilota indossi anche in Spagna, i gioielli portati a Miami, ma poi a Monaco, dovrà smettere. Ad Hamilton non piacciono queste premesse ed infatti ha parlato di esenzione: “Per tutta la stagione”, in una chiara volontà di andare ancora ad infastidire la FIA, come non bastasse quanto fatto già nel pre-stagione. Ovvio, il motivo è sempre quel Mondiale perso all’ultima Gara, ma ora Masi non c’è più, e l’inglese potrebbe anche tentare di tornare sui suoi binari.

Però, per Hamilton, è una questione di principio. Ai media, ha spiegato: “Le fedi nuziali sono permesse. Tutta questa faccenda della sicurezza non la capisco, quando mi hanno parlato di gioielli mi hanno detto ‘Beh, la sicurezza è tutto’. Ho detto ‘Beh, cosa è successo negli ultimi 16 anni?’ Ho avuto gioielli per 16 anni, quindi la sicurezza non era un problema?“.

Ovviamente, anche Toto Wolff ha dovuto effettuare un intervento sul tema, per preservare il proprio pilota. L’ex pilota, che ammette che in Mercedes sono allo sbaraglio, ha un po’ mediato tra le due parti. “È chiaro che i regolamenti sono qui per proteggere i piloti. D’altra parte, dobbiamo mantenere la possibilità di diversità e i mezzi di espressione, e sappiamo che questo è importante per Lewis, ha spiegato, terminando col dire che alla fine il dialogo è la miglior cosa per una soluzione.