Lewis Hamilton, lo scippo a Schumacher che nessuno ha notato (VIDEO)

Dopo la conquista del settimo titolo, i paragoni tra Hamilton e Schumacher sono aumentati a dismisura. Ecco una curiosità che li accomuna.

Hamilton (GettyImages)
Hamilton (GettyImages)

Quanto sta facendo Lewis Hamilton in questi anni è destinato ad entrare nei libri di storia della F1. Il sette volte campione del mondo, supportato da una Mercedes stellare che lo ha proiettato nell’olimpo dei più grandi di sempre, è stato in grado di raggiungere la leggenda di Michael Schumacher.

Tutto questo sembrava impossibile sino a pochi anni fa. Il Kaiser di Kerpen, dopo i due titoli in Benetton accettò la proposta della Ferrari, squadra che da troppi anni attendeva la sua riscossa. Il tedesco si fidò dopo il primo contatto avuto con Niki Lauda, arrivando a Maranello nel 1996. Le prime stagioni furono abbastanza sfortunate, ma dal 2000 in poi si aprì una striscia vincente che lo portò ad essere il numero 1 indiscusso, almeno a livello statistico.

Una prima similitudine tra Hamilton e Schumacher si può trovare proprio nell’uomo che li ha portati ad accettare sfide impegnative: il grande Lauda infatti, dopo aver lasciato la Ferrari, arrivò in Mercedes dopo una breve esperienza in Jaguar. Il team di Brackley aveva esordito in F1 nel 2010, ma le prime stagioni erano state deludenti.

Il tre volte campione del mondo austriaco chiamò Lewis nel 2012, proprio per sostituire il grande Michael che era prossimo al ritiro. In quel momento, il passaggio alla Stella a tre punte rappresentava un rischio, visto che lui correva per una McLaren decisamente più competitiva all’epoca.

Tuttavia, Hamilton decise di accettare, prendendo la decisione che gli cambiò per sempre la carriera e la vita. Dopo un 2013 di rodaggio, l’anno dopo fu il momento dell’avvento delle power unit ibride. La Mercedes iniziò a demolire gli avversari, e Lewis fece suoi i titoli del 2014 e del 2015. La sconfitta con Nico Rosberg della stagione successiva lo fece maturare moltissimo, spalancandogli la strada verso i quattro mondiali che ha poi ottenuto dal 2017 in avanti.

Proprio in quell’annata, superò il primo, grande record appartenente a Schumacher. Nel corso delle qualifiche del Gran Premio d’Italia, fece segnare la sessantanovesima pole della carriera, diventando il migliore di sempre. In termini di vittorie, raggiunse le 91 di Michael al Nurburgring nel 2020, per poi superarlo a Portimao. Attualmente, il britannico vanta 102 pole ed altrettanti successi. Nessuno è mai arrivato a tanto. In Turchia, più di un anno fa, riuscì anche l’aggancio a quota sette titoli mondiali.

Hamilton, lo sponsor “rubato” a Schumacher

A due gare dal termine della stagione 2021, Lewis Hamilton è ad un passo dal superare Michael Schumacher anche in termini di allori iridati. L’ottavo della sua carriera è maledettamente vicino, ma Max Verstappen e la Red Bull hanno tutte le intenzioni di rendergli la vita difficile.

Un personaggio come il britannico attira notevolmente gli sponsor, e tra lui e Michael ne esiste uno in comune. Nel 1998, la Ferrari avviò una partnership con la famosa casa di moda Tommy Hilfiger, che fra l’altro ora è di proprietà di Lawrence Stroll, boss del team Aston Martin.

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Il legame con la rossa andò avanti sino al termine della stagione 2001, per poi interrompersi. Nel 2018, sulla livrea della Mercedes è apparso proprio questo sponsor, di cui Hamilton è diventato quasi sin da subito un testimonial di lusso. Lewis, appassionato anche di moda, ha lanciato addirittura una collezione tutta sua, un rapporto importante che ha rafforzato ancor di più la partnership con la sua squadra.

 

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