Montoya distrugge la McLaren e incorona la Ferrari: “E’ magica”

Vi ricordate di Juan Pablo Montoya? Lui è stato pilota McLaren per ben due stagioni, ma la scuderia inglese non sarà contenta di risentirlo.

Juan Pablo Montoya (Getty Images)
Juan Pablo Montoya (Getty Images)

Per lui l’occasione era troppo ghiotta. Al Mugello, si stanno svolgendo le Finali Mondiali Ferrari e così, l’ex pilota che non è mai stato rosso, si è tolto lo sfizio per una volta, di accomodarsi in una delle monoposto di Maranello.

“È strano essere qui a guidare una F1 al Mugello: non c’è niente di meglio di questo!”, parole di Juan Pablo Montoya, pilota automobilistico, in forza alle scuderie di F1 dal 2001 al 2006. Pochi anni, ma proprio lui dava filo da torcere a tutti, anche alle Ferrari.

Montoya: parole d’oro per la Ferrari

Il colombiano, ha confessato la sua gioia di vestire il rosso per un giorno, in un’intervista rilasciata a Motorsport.com. Il classe ’75 ha confessato ed in molti ricorderanno che era proprio così, che quando correva lui, ad ogni week-end c’era sempre una Ferrari da dover battere. Per il colombiano, le Rosse erano il riferimento preso da ogni pilota.

Ma se ammirava così tanto una scuderia per cui poi non ha mai corso, una confessione invece su un altro team, scappa all’attuale pilota di categorie come la IMSA e la WEC. La McLaren, che da poco ha annunciato una clamorosa decisione storica, non sarà di certo contenta di sentire le parole del suo ex pilota. Le parole del colombiano sono molto chiare: non si sarebbe aspettato quando lasciò la Williams, di trovare una McLaren che si guidasse così male, edulcorando in meglio l’aggettivo usato da Montoya. E poi, ancora parole d’amore per le Rosse.

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Insomma, l’atleta era molto bravo, questo lo sappiamo tutti. Ma se avesse guidato una Ferrari, forse avrebbe potuto vincere qualcosina in più. In totale, lui ha vinto 7 Gran Premi ed ottenuto in totale 30 podi, ma non ha mai ricevuto la gioia di un Mondiale. Ed ancora, come già detto, ricorda quanto gli piacevano le Rosse:La Ferrari invece è magica, davvero: vuoi guidarla al massimo, ma sai che è la vettura di qualcun altro, quindi sei un po’ spaventato e non riesci a dare subito tutto quello che può offrire. Sei intimorito perché sai che ha un grande margine”.